Abolizione tariffe. I giovani avvocati convocano l'assemblea

Lecce. La riunione è fissata per domani alle 15.30 in Corte d'Appello

LECCE – Dopo l'abolizione delle tariffe professionali ad opera dell'art. 9 del Decreto legge 1/12, i professionisti si ritrovano senza parametri di riferimento per quanto riguarda il pagamento delle proprie competenze. “Ancor più problematico è l'ambito legale – dicono Paolo Gaballo e Luisa Carpentieri, presidente e segretaria di Aiga, l'associazione giovani avvocati della Provincia di Lecce – dove dall'oggi al domani, ad esempio, si è bloccata tutta l'attività di recupero crediti, essendo di fatto impossibile, per l'assoluta assenza di parametri di riferimento, precettare le somme dovute a titolo di competenze legali successive al titolo esecutivo. Di fatto, invece di favorire i cittadini, questa norma li ha penalizzati”. “Ciò è tanto più vero – aggiungono gli avvocati – se si considera che l'art.9 è stato fortemente censurato anche dalla Commissione Giustizia del Senato che ha evidenziato come “i commi 1 e 2 hanno determinato il sostanziale blocco delle liquidazioni giudiziarie e di conseguenza l'emanazione dei relativi provvedimenti, per effetto, da un lato, della circostanza che l'adozione con decreto legge ne determina la vigenza immediata e, dall'altro, della mancanza dei decreti ministeriali che determinano i parametri dei compensi”. In questo vuoto normativo ogni Tribunale sta procedendo a suo modo, e dunque in maniera non uniforme sul territorio nazionale. Per discutere delle modalità da seguire e cercare di trovare insieme una soluzione al problema, almeno fino a che non verrà emanata la legge di conversione, l'Aiga (associazione giovani avvocati) ha chiamato l'Avvocatura leccese in un'assemblea, che si preannuncia caldissima, dal titolo quanto mai evocativo, “L'abrogazione delle tariffe professionali: lo psico dramma dell'art. 9 d.l. 1/2012“. L'incontro è previsto per domani alle 15.30 presso l'Aula Magna della Corte d'Appello di Lecce.

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