Pensionato suicida dopo lettera Inps

Roma. Teresa Bellanova, deputata pd, interroga la ministra Fornero

Si è ucciso perché, ormai giunto alla pensione, non poteva reggere l’esborso richiesto dall’Inps per somme ricevute ma che non gli spettavano. Così decide di togliersi la vita. E il caso solleva l’interesse del Parlamento. L’Inps chiede la restituzione di somme versate erroneamente, il Pd chiede al Governo di trovare una soluzione garantendo la massima rateizzazione. Sulla vicenda è intervenuta la parlamentare pd Teresa Bellanova, che in un’interrogazione alla Ministra Fornero chiede di capire le dimenzioni del fenomeno. “Il ministro Fornero oggi in Aula ha rinviato ad altra data la soluzione del problema aperto con la richiesta da parte dell’Inps a numerosi titolari di pensione di restituire somme erroneamente corrisposte tra il gennaio 1993 e la prima metà del 2003”, dicono Teresa Bellanova e Lino Duilio, deputati del Pd, componenti della Commissione Lavoro di Montecitorio, dopo la il question time alla Camera con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero. E Continuano: “Noi abbiamo chiesto con la nostra interrogazione di capire le dimensioni e la diffusione del fenomeno e di trovare soluzioni per rateizzare il più a lungo possibile la restituzione di somme versate dall’Istituto sulla base di calcoli sbagliati. Spesso i destinatari delle richieste sono pensionati a basso reddito, non in grado di sopportare decurtazioni della quota percepita mensilmente. Purtroppo, in Puglia la vicenda ha già causato un suicidio, quello di un uomo che si è visto perso di fronte alla richiesta di un versamento che non era in grado di fare. Il ministro Fornero ha sottolineato che in questi casi le comunicazioni devono essere rispettose della sensibilità dei destinatari ma noi crediamo che il problema non sia solo formale. Aspettiamo di capire in che modo sarà affrontata la questione, altrimenti siamo pronti a presentare una risoluzione per impegnare il governo a trovare soluzioni”

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