Fiera di Galatina, arrivano i privati

Bari. Prende il via il processo per la gestione da parte dei privati degli enti fieristici pubblici pugliesi. In Salento interessa la Fiera di Galatina

Prende il via il processo per la gestione da parte dei privati dei quattro enti fieristici pubblici pugliesi, tra cui la Fiera di Galatina La Giunta ha approvato lo schema di Regolamento attuativo della legge regionale del 9 marzo del 2009. Si tratta ovviamente di una prima lettura alla quale seguirà il passaggio in IV Commissione e poi l’approvazione definitiva da parte della Giunta regionale. Il Regolamento è dedicato alla “Promozione e sviluppo del sistema fieristico regionale” e si compone di 14 articoli che stabiliscono i criteri in base ai quali la manifestazione fieristica si definisce regionale, nazionale e internazionale e i requisiti che dovranno avere i quartieri fieristici per ospitare manifestazioni di carattere internazionale o d’altro tipo. Il Regolamento indica anche le procedure per evitare che eventi riferiti allo stesso settore merceologico e alla stessa tipologia di fiera (regionale, nazionale o internazionale) vengano organizzate nello stesso periodo. L’aspetto più rilevante è tuttavia quello dedicato al processo di privatizzazione. Il Regolamento infatti indirizza gli enti fieristici alla ricerca di partner privati, stabilendo i criteri di selezione dei soggetti ai quali affidare direttamente l’attività di organizzazione e gestione delle manifestazioni. La selezione dovrà essere di evidenza pubblica, mentre i partner potranno essere sia pubblici che privati. In pratica gli enti fieristici che svolgono direttamente attività di organizzazione e gestione di manifestazioni dovranno presentare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del Regolamento un progetto di riordino e di trasformazione che preveda l’evoluzione da fiera tradizionale a nuovo soggetto imprenditoriale. Dinamico e innovativo, il nuovo “soggetto” dovrà ottimizzare la proprietà e la gestione delle strutture immobiliari anche separandole; dovrà assicurare attività efficienti in sinergia con le realtà economiche del territorio interessate a favorire l’interscambio con l’area balcanica e il Medio Oriente; dovrà anche sostenere la promozione dei prodotti pugliesi “di eccellenza” sui mercati nazionali ed internazionali; dovrà infine garantire la propria competitività emulando i migliori esempi di trasformazione economico-gestionale di altri enti fieristici. Il progetto di riordino e trasformazione, che dovrà essere approvato dalla Giunta regionale, può prevedere nuovi apporti finanziari da parte di enti pubblici o di soggetti privati e anche la cessione a soggetti privati di quote di trasformazione. Soddisfazione è stata espressa dalla vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone: “Con questo regolamento – spiega – abbiamo dato attuazione alla legge regionale del 2009. Così raccogliamo la sfida del mercato di potenziare il ruolo delle fiere, di allargarlo alla partecipazione dei privati come soggetti particolarmente abili ad attrarre presenze e investimenti internazionali, valorizzando la Puglia e i suoi protagonisti economici. Il processo di privatizzazione degli enti fieristici che così prende il via, li trasformerà in soggetti efficienti, dinamici e in linea con le sfide del mercato globale, qualificherà meglio i quartieri fieristici e integrerà in modo migliore le politiche degli enti con le necessità del mercato”. Per definire una manifestazione fieristica con la qualifica di “internazionale”, la caratteristica principale è che il 15% degli espositori delle ultime due edizioni provenga dal almeno 10 paesi esteri o da almeno 5 paesi esteri extra UE. La manifestazione è “nazionale” se nelle ultime due edizioni è stata registrata una partecipazione di espositori o visitatori provenienti da almeno 6 regioni diverse da quella in cui si svolge l’iniziativa e superiore alla metà degli espositori totali. Le manifestazioni a carattere “regionale” dovranno avere invece il riconoscimento della qualifica locale da almeno due edizioni e prevedere la partecipazione nella precedente edizione di espositori provenienti dalle sei province pugliesi. A seconda della qualifica della manifestazione i quartieri fieristici dovranno possedere determinate caratteristiche, ad esempio lo spedizioniere, il centro affari e la gestione informatizzata dei data base amministrativi e del servizio informazioni, nel caso delle fiere internazionali. Gli Enti fieristici in Puglia Gli enti fieristici riconosciuti in Puglia sono quattro: 1. l’Ente autonomo Fiera del Levante (fondato da Comune, Provincia e Camera di Commercio di Bari e costituito con Regio Decreto del 3 ottobre del 1929); 2. l’Ente autonomo Fiera di Foggia (costituito con Regio Decreto del 14 aprile del 1939 da Comune, Provincia e Camera di Commercio di Foggia con il concorso delle forze sociali ed economiche); 3. l’Ente autonomo Fiera dell’Ascensione di Francavilla Fontana (fondato con D.P.R.P. del 19 giugno del 1973, quale Ente strumentale della Regione Puglia, dai soci Comune di Francavilla Fontana, Provincia e Camera di Commercio di Brindisi); 4. Fiera di Galatina e del Salento Spa (società costituita il 15 febbraio del 1998 nel quartiere fieristico di Galatina di proprietà del Comune, da vari soci pubblici e privati tra i quali la Camera di Commercio di Lecce, la Provincia di Lecce, il Comune di Galatina, la Regione Puglia).

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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