Leggende metropolitane. Di superficie

Lecce. Il presidente della Sgm Gianni Peyla precisa per filo e per segno sulle prime via crucis del filobus

Il video e le foto ci sono e circolano sul web. Si vedono gli autisti del filobus che si affannano a raddrizzare le aste che collegano il filobus alla rete elettrica e che cercano di farle andare per il verso giusto. Nel frattempo i vigili smistano l’ingorgo del traffico. Perrone non ha perso tempo e si è immediatamente dissociato, riversando le colpe sulla Poli. La Capone via facebook ironizza e la Bellanova fa comunicati. E già questo teatrino è stato più divertente del video dei fili 'intrecciati'. Peyla poi ha fatto un comunicato che nell'intenzione voleva chiudere la bocca a tutti, spiegando che i fili del filobus non si possono ‘ingarbugliare’, al contrario di quanto scritto dai giornali e sostenuto dai suoi detrattori. Ora, il termine tecnico non può certo essere ‘ingarbugliate’, ma agli occhi di chi guarda, i cittadini e gli automobilisti, non cambia poi molto. Le auto in sosta fanno il resto: bloccano il flusso di una circolazione già congestionata perché si guida male, in modo maleducato e le strade sono tanto strette da non poter certo sopportare i filobus, delle stesse dimensioni di quelli che circolano per le circonvallazioni milanesi. Peyla può anche fare un comunicato al giorno in cui spiega il perché e il per come il filobus si è inceppato, ironizzando sui termini poco ingegneristici usati da noi giornalisti, ma alla fine le ‘corde’ che si annodano e scoppiano, se non del filobus, sono dei cittadini. Che esplodono di rabbia.

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