Fersino replica a Torsello: è polemica sui finanziamenti

Casarano. Le preoccupazioni di Torsello per la perdita dei finanziamenti sarebbero per la Fersino ‘lacrime di coccodrillo’

«Chi lancia oggi l’allarme sul rischio di perdita dei finanziamenti è uno degli artefici che ha portato il Comune a queste condizioni». Si possono sintetizzare così le repliche dell’associazione “Liberacittà” e dei movimenti del blocco demasiano agli allarmi lanciati dall’ex assessore Marcello Torsello (Verdi). Se il Comune rischia di perdere risorse per 12 milioni di euro, afferma in sostanza l’ultima coalizione politica che ha retto Palazzo dei Domenicani, è perché non si sarebbe data la possibilità all’ultima amministrazione di lavorare. «L’iniziativa sarebbe lodevole – sostengono gli ex consiglieri Emanuele Legittimo, Massimo D’Aquino e Aurelio Bello (Liberacittà) – se fosse partita da un soggetto politico del tutto estraneo alle vicende che hanno portato alla caduta dell’Amministrazione comunale». «L’ex assessore – prosegue la nota – è stato uno degli artefici di quella che oggi, a distanza di dieci mesi, lo stesso ha certificato essere stata una scelta scellerata e dalle gravi conseguenze per la città. E’ del tutto evidente che oltre ai finanziamenti citati dallo stesso la città rischia di non vedere attuati altri progetti messi in cantiere dalla scorsa amministrazione e rimasti fermi durante questa fase commissariale (Riqualificazione della rete commerciale, Infrastrutture zona industriale, Parco degli ulivi). Se la situazione finanziaria dell’ente continua ad aggravarsi e se la città rischia di perdere finanziamenti e progetti che avrebbero dovuto rilanciare il territorio – concludono gli ex consiglieri – la responsabilità è di chi, per motivi di mero opportunismo politico, ha deciso di vanificare il lavoro che era stato messo in cantiere anteponendo i propri interessi a quelli della città». «È triste notare – recita la nota del blocco demasiano – come chi oggi finge di preoccuparsi per la perdita di quei finanziamenti sia stato insieme ad altri la causa della caduta di quell'esperienza di rinascita della città, ponendo le premesse per l'avvento di una gestione commissariale e per la probabile perdita di quei finanziamenti che oggi finge di rimpiangere con lacrime da coccodrillo». Le cinque associazioni (Casarano Sempre, Io Sud, Partito Socialista, Casarano città dei valori, Associazione “Ivan De Masi”), «non possono sottacere quanto di buono era stato messo in cantiere da parte dell'amministrazione De Masi cercando in ogni modo di reperire risorse esterne, considerate le ristrettezze delle casse comunali». «In soli pochi mesi – conclude la nota – erano stati intercettate risorse per progetti di vera ed importante riqualificazione per Casarano, città da troppo tempo abbandonata a se stessa e sembra programmi di ammodernamento. Oggi probabilmente quegli stessi progetti che rischiamo di perdere sarebbero già stati cantierizzati, offrendo oltre a nuova bellezza alla nostra Casarano, anche lavoro ed occupazione in questo momento di crisi. Molti altri progetti peraltro erano in fase avanzata di studio ed attuazione».

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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