Disoccupazione in diminuzione in Puglia

Bari. I dati Excelsior sul mercato del lavoro pugliese evidenziano dei dati contraddittori, tutti da interpretare

Il numero degli occupati in Puglia nei primi nove mesi del 2011 ammonta a 1.235.000 unità. Le persone in cerca di occupazione nel periodo considerato ammontano invece a 180.000 unità, di cui 83mila donne. Poco meno del 50% della disoccupazione è da attribuire agli ex occupati, il 28,7% alle persone alla ricerca del primo impiego e un quinto agli ex inattivi (non occupati né in cerca di primo impiego). Secondo le elaborazioni a cura dell'Istituto Pugliese di Ricerche Economiche e Sociali sui dati Excelsior, nei primi nove mesi del 2011 l’occupazione totale è cresciuta di 18mila persone. L’incremento, pari a 1,5 punti percentuali, è superiore di un punto a quello della media nazionale e di 0,8 punti a quello del Nord del Paese. Va però rilevato che questo saldo positivo di 18mila persone occupate in più, dipende esclusivamente dal grande incremento dei lavoratori autonomi, mentre l’occupazione alle dipendenze è diminuita di 4mila unità. L’occupazione indipendente, come detto, è invece aumentata del 7% (+22mila unità), dato che riguarda sia le donne (+10mila unità) sia gli uomini (+12mila unità). La disoccupazione totale in Puglia nel terzo trimestre del 2011 è in leggera diminuzione (-3,3%). Un dato positivo dunque che tuttavia lascia intravvedere un quadro molto preoccupante se si procede alla disaggregazione del dato tra disoccupazione maschile e femminile. Se per gli uomini è infatti diminuita del 12,4%, per le donne è invece aumentata del 10,1%. Anche in virtù di questa cattiva performance, il tasso medio di occupazione femminile in Puglia rimane “inchiodato” al di sotto del 30%: un dato da terzo mondo, pari quasi alla metà del tasso di occupazione delle donne nel Nord Italia. L’occupazione nell’industria tiene abbastanza bene nei primi tre trimestri del 2011 rispetto allo stesso periodo del 2010 (+1,7%), ma nel terzo trimestre del 2011 comincia a risentire della nuova fase di recessione in cui è ricaduta l’economia nazionale. Una tendenza rilevata anche dal crollo del lavoro interinale nel terzo trimestre 2011. Si osserva invece un vero e proprio “crollo” dell’occupazione nelle costruzioni (-12,9%) e una riduzione significativa anche nel commercio, alberghi e ristorazione (-1,3%). Per quanto riguarda le previsioni al primo trimestre 2012, le rilevazioni Excelsior prevedono 8.140 assunzioni in Puglia (pari a circa 16 assunzioni ogni 1.000 dipendenti); di queste circa il 13% saranno a carattere stagionale. Oltre il 75% delle assunzioni sono previste da parte di imprese con meno di 50 dipendenti e circa il 50% si concentrano in tre settori: commercio, costruzioni e servizi alla persona. Nel periodo gennaio-settembre 2011 le forze di lavoro – che comprendono gli occupati sopra i 15 anni e le persone in cerca di occupazione – ammontano, in media, a 1.416mila unità. Rispetto allo stesso periodo del 2010 aumentano di 12mila unità: tale incremento è dovuto alla componente femminile per 17mila unità (+3,4%) a fronte di una contrazione di 5mila unità della componente maschile (-0,5%). Un effetto “scoraggiamento” si può osservare per la componente maschile, con andamenti tendenziali negativi e sostanzialmente vicini allo zero. Ciò significa che aumenta l’area dell’inattività, degli uomini cioè che non cercano più lavoro, non studiano e non sono in formazione.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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