Il Codacons diffida l'ASL sulla vicenda 4 TAC

Le TAC presenti negli ospedali di Lecce, Casarano, Gallipoli e Scorrano sono state acquistate dal 1989 al 1995

Il Codacons di Lecce ha diffidato la Asl a porre fine a quello che, secondo l'associazione dei consumatori, rappresenterebbe un atteggiamento lesivo nei confronti dei pazienti e intima l'Azienda sanitaria ad acquistare entro 15 giorni 4 tac per gli ospedali di Lecce, Casarano, Gallipoli, Scorrano, così come stabilito da una recente sentenza del Tar. La vicenda va avanti dal giugno scorso e cioè da quando la Asl ha aggiudicato l'asta per l'acquisto di quattro tomografi di nuova generazione alla Siemens spa. L'aggiudicazione è stata impugnata dinanzi al Tar di Lecce dalla seconda in graduatoria, la General electrics il contegno lesivo della salute degli utenti bisognosi di sottoporsi all’esame TAC. Difatti, la vicenda che vede contrapposte dinanzi al Giudice Amministrativo la ASL e le aziende che hanno partecipato al bando di gara per la fornitura di quattro nuove TAC presso gli ospedali di Lecce, Casarano, Gallipoli e Scorrano, sta notevolmente allungando i tempi che i salentini dovranno attendere per poter beneficiare delle nuove macchine. Il danno alla salute è rilevante, se si considera che le TAC attualmente presenti negli ospedali di Lecce, Casarano, Gallipoli e Scorrano, sono state acquistate dal 1989 al 1995 e non consentono di soddisfare in tempi utili tutte le richieste di esami dei rispettivi territori, generando liste d’attesa che potrebbero avere effetti tragici sulla salute dei pazienti. La ASL LE dovrà, ai sensi dell’art. 140 Codice del Consumo, terminare di tenere un comportamento lesivo del diritto alla salute dei salentini entro quindici giorni, decorsi i quali il Codacons potrà ricorrere al TAR. Si allega il testo della diffida DIFFIDA AI SENSI DELL’ART. 140 CODICE DEL CONSUMO Il Codacons di Lecce, in persona dell’Avv. Massimo Todisco, nella sua qualità di Responsabile dello Sportello sulla Città del Codacons di Lecce, e del Responsabile di Sede Avv. Luisa Carpentieri, per la carica elettivamente domiciliato in Lecce alla Via Braccio Martello n. 2, espone quanto segue. Il Codacons è associazione di difesa degli interessi e dei diritti degli utenti e consumatori inscritta nell’albo delle associazioni più rappresentative (CNCU) tenuto presso il competente Ministero per le attività produttive ex Art. 137 D.Lgs 206/2005. Il Codacons è altresì componente del Consiglio Regionale Consumatori ed Utenti (CRCU) istituito presso la Regione Puglia in virtù di legge regionale. Nell’esercizio della propria attività, per come riconosciuto dallo Statuto sia nazionale che locale, l’associazione tutela i diritti e gli interessi individuali e collettivi dei consumatori e degli utenti, nei confronti di qualsiasi soggetto, sia pubblico sia privato. L’art. 2, co.1, del Codice del Consumo riconosce e garantisce i diritti e gli interessi individuali e collettivi dei consumatori e degli utenti, ne promuove la tutela in sede nazionale e locale, anche in forma collettiva e associativa, favorendo le iniziative rivolte a perseguire tali finalità, anche attraverso la disciplina dei rapporti tra le associazioni dei consumatori e le pubbliche amministrazioni. Il medesimo art. 2, co. 2, lett. g, riconosce il fondamentale diritto dei consumatori all'erogazione di servizi pubblici secondo standard di qualità e di efficienza. L’art. 139, co. 1, Codice del Consumo attribuisce legittimazione attiva alle associazioni iscritte nell’elenco del CNCU di cui all’art. 137 cit., a tutela degli interessi collettivi dei consumatori e degli utenti, di cui all’art. 2 cit. Ai sensi del successivo art. 140, co. 1, le associazioni di difesa dei diritti degli utenti e consumatori possono richiedere al Tribunale di inibire i comportamenti ritenuti lesivi degli interessi dei consumatori e degli utenti nonché di adottare le misure a correggere e/o eliminare gli effetti dannosi delle violazioni accertate e di chiedere la pubblicazione dei relativi provvedimenti su uno o più quotidiani a diffusione nazionale e/o locale. Tuttavia l’accesso alla giustizia può essere esercitato solo dopo che siano trascorsi quindici giorni dalla data in cui le associazioni abbiano richiesto al soggetto responsabile la cessazione del comportamento lesivo degli interessi dei consumatori e degli utenti (art. 140, co. 5, Cod. Cons.). Pertanto e considerato che: 1. l’Azienda Sanitaria Locale di Lecce ha indetto una procedura aperta con il metodo dell’offerta economica più vantaggiosa, per la fornitura e installazione di n. 4 tomografi computerizzati multidetettori (TAC) con tecnologia spirale multislice di nuova generazione, da destinare ai Presidi ospedalieri di Lecce, Casarano, Gallipoli e Scorrano, per un importo a base d’asta di € 2.500.000,00 I.V.A. esclusa; 2. con deliberazione del Commissario Straordinario dell’Azienda Sanitaria Locale di Lecce del 28/6/2011 n. 1071, l’ASL LE ha disposto in favore dell’A.T.I. costituita da Siemens s.p.a. e dall’impresa individuale De Tullio Nicola l’aggiudicazione definitiva della procedura aperta per la fornitura e installazione di n. 4 tomografi computerizzati multidetettori (TAC) con tecnologia spirale multislice di nuova generazione; 3. la suddetta delibera di aggiudicazione, impugnata dalla seconda impresa in graduatoria GE Medical System Italia, è stata anata dal TAR Puglia, sez. Lecce, con Sentenza n. 2074/2011, poi impugnata dinanzi al Consiglio di Stato; 4. le offerte prevenute dalle due imprese sopra indicate risultano differire fra loro, per quanto interessa in questa sede, in modo rilevante sotto il profilo tecnologico delle macchine oggetto della fornitura; 5. in particolare l’offerta presentata dall’ATI conteneva l’impegno alla fornitura di 4 TAC a 40 slice, laddove l’offerta presentata da GE Italia aveva ad oggetto la fornitura di 4 TAC a 64 slice; 6. è noto che la TAC a 64 slice è figlia di una tecnologia più avanzata rispetto a quella a 40 slice e, in quanto tale, consentirebbe l’esecuzione di una diagnosi maggiormente dettagliata e più veloce rispetto alla seconda; 7. il prolungarsi dei tempi necessari ad una soluzione definitiva della vicenda, allo stato attuale condizionati dalla pendenza del giudizio dinanzi al Consiglio di Stato, reca inevitabilmente un danno alla salute degli utenti dei presidi ospedalieri di Lecce, Casarano, Gallipoli e Scorrano; 8. nei predetti presidi difatti sono allo stato attuale presenti macchine TAC di vecchissima generazione, ad 1 slice, acquistate (nel migliore dei casi, quale quello del Vito Fazzi di Lecce) nel 1995, soggette a malfunzionamenti dovuti alla vetustà delle stesse; 9. tuttavia i tempi potrebbero essere ridotti qualora la ASL LE provvedesse ad anare in autotutela l’aggiudicazione all’ATI (peraltro adottando una decisione che produrrebbe effetti conformi a quanto deciso dal TAR Puglia con Sentenza n. 2074/11) ed a deliberare di conseguenza l’aggiudicazione in favore della seconda in graduatoria; 10. tale rimedio consentirebbe quindi una tempestiva risposta all’esigenza di tutela del diritto alla salute dei soggetti che usufruiscono dei servizi forniti dalla ASL LE, e dunque una migliore cura delle patologie diagnosticabili tramite la TAC; 11. consentirebbe nondimeno anche un risparmio in termini di costi, per diversi motivi che si vanno brevemente ad elencare: 11.1 da una breve analisi comparativa delle diverse offerte, risulta che l’ATI ha formulato l’offerta per complessivi € 1.850.000, laddove la GE Italia l’ha formulata per € 1.990.000, con una differenza fra le due offerte di € 140.000 (€ 35.000 per singola macchina). Detta differenza si assottiglierebbe (fino ad anarsi e forse fino ad avere un saldo negativo) nel corso degli anni, in virtù dei differenti costi di manutenzione delle due macchine, che per le TAC di fascia media (40 slice) ammontano ad € 700.000 per quattro anni, mentre per le TAC di fascia alta (64 slice) ammontano ad € 600.000 per il medesimo periodo di tempo; 11.2 bisogna tenere altresì conto che la macchina a 64 slice consentirebbe non solo una più dettagliata e rapida diagnosi, con evidente diminuzione delle liste d’attesa ed un sensibile aumento della quantità delle prestazioni, ma anche l’esecuzione di esami Cardio TAC ed Angio TAC, non eseguibili con la macchina a 40 slice; 11.3 inoltre la TAC a 64 slice consente l’adozione di tecniche di riduzione dell’esposizione a radiazioni, che garantirebbero un minimo impatto sulla salute, soprattutto qualora si rendesse necessario eseguire l’esame su bambini e donne gravide; 11.4 l’anamento in autotutela consentirebbe infine alla ASL un risparmio in termini di spese legali da sostenere per il giudizio dinanzi al Consiglio di Stato; 12. il predetto anamento ai sensi dell’art. 21 nonies L. 241/90 sarebbe quindi pienamente legittimo in virtù della robusta sussistenza delle ragioni di interesse pubblico, e consentirebbe di ovviare nel minor tempo possibile al disagio che gli utenti dei presidi ospedalieri di Lecce, Casarano, Gallipoli e Scorrano subiscono come conseguenza della mancanza di TAC di alta fascia (le predette strutture sono dotate di TAC ad 1 slice). Tutto ciò premesso, e considerato che l’assenza di TAC di alta fascia viola gravemente il diritto alla salute degli utenti del servizio presso i presidi ospedalieri di Lecce, Casarano, Gallipoli e Scorrano, il CODACONS di Lecce, in persona dell’Avv. Massimo Todisco, nella sua qualità di Responsabile dell’Osservatorio sulla Città del Codacons di Lecce, e del Responsabile di Sede Avv. Luisa Carpentieri, DIFFIDA La ASL LE, in persona del legale rappresentante pro-tempore, dal perseverare nella tenuta del comportamento lesivo degli utenti come sopra specificato e quindi CHIEDE la cessazione del medesimo e di conseguenza INTIMA il tempestivo avvio delle procedure idonee a garantire nel minor tempo possibile la fornitura, l’installazione ed il funzionamento, presso i presidi ospedalieri di Lecce, Casarano, Gallipoli e Scorrano, di macchinari TAC di alta fascia. Conformemente a quanto disposto dall’art. 140, co. 5, Cod. Cons., la ASL LE dovrà cessare il contegno lesivo degli utenti, avviando procedure idonee a garantire nel minor tempo possibile la fornitura, l’installazione ed il funzionamento, presso i presidi ospedalieri di Lecce, Casarano, Gallipoli e Scorrano, di macchinari TAC di alta fascia, entro quindici giorni dal ricevimento della presente.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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