Lavoratori ex Prototipo. Una cooperativa potrebbe riassumerli

Nardò. All’incontro in Regione, prospettato il passaggio di 80 ex collaudatori alla Copat. Capone: “Doppia opportunità di crescita”

NARDO’ – Tornano a sperare i collaudatori della ex Prototipo di Nardò, oggi Nardò Technical Center. Gli 80 lavoratori delle tre cooperative (All Service, Sasinae e Italian Job) che lavoravano grazie agli appalti della Nardò Technical Center, società leccese che si occupa di testare i prototipi delle case automobilistiche europee, saranno progressivamente riassorbiti dalla società cooperativa Copat, realtà nazionale che conta 750 lavoratori in tutta Italia. È questa la soluzione prospettata nel corso dell’incontro della Task Force Occupazione della Regione Puglia che ha riunito a Bari nella sede dell’Assessorato allo Sviluppo economico i rappresentanti della Nardò Technical Center, della Copat, dei soci-lavoratori delle tre cooperative e di Confindustria Lecce. La Nardò Technical Center appalterebbe le attività di accumulo chilometrico alla Copat, la quale a sua volta si impegnerebbe ad osservare tre clausole e cioè rispettare le leggi sul lavoro e sulla previdenza sociale; applicare integralmente un contratto collettivo nazionale stipulato da organizzazioni datoriali e sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale oltre ad intrattenere trasparenti e corrette relazioni sindacali. La terza clausola impegnerebbe la Copat, in occasione di nuove assunzioni nel territorio della Provincia di Lecce, a riconoscere un diritto di precedenza in favore dei soci-lavoratori, dei dipendenti e degli ex-dipendenti delle tre cooperative All Service, Sasinae e Italian Job, con ulteriore priorità per coloro che non beneficino di ammortizzatori sociali. “La soluzione prospettata che vede la presenza di un nuovo gestore, la Copat, offre ai lavoratori delle cooperative, rimasti senza lavoro, una doppia opportunità – ha commentato la vicepresidente e assessora allo Sviluppo economico Loredana Capone -: da un lato continuare a lavorare nel campo dei test chilometrici, dall’altro essere impiegati in altre attività gestite dalla stessa cooperativa. Dunque non solo una boccata d’ossigeno per i lavoratori e le loro famiglie ma anche un arricchimento professionale di particolare valore specie in tempi di crisi”. 24 giugno 2011 I lavoratori ex Prototipo di Nardò ancora senza soluzioni di Andrea Gabellone La crisi economica, arrivata in ritardo in questa fetta di sud Italia ma con la stessa forza dirompente che abbiamo imparato a conoscere, costringe da giorni i 70 collaudatori ex Prototipo di Nardò licenziati fuori dall'impianto, in sit-in permanente. A a è servito finora l'intervento della vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone e della task force regionale. A a è servita l'attenzione “di prossimità” riservata alla questione – che pesa sulle spalle di 70 famiglie salentine – dalla Provincia di Lecce. A a, finora, le proposte di formazione professionale del personale propedeutiche ad un eventuale ricollocamento o quelle di apertura della pista prototipo di Nardò a manifestazioni sportive dedicate al mondo dei motori. Manca la volontà e il denaro per investire: questo è il sapore amaro che resta in bocca dopo mesi di riunioni e riunioni con un a di fatto come risultato finale e alla quali – la proposta è del PD provinciale – si risponde con una nuova richiesta di incontro e audizione delle parti in causa. Tentativo nobile, al quale i lavoratori Ntc – Nardò Technical Center, guardano con speranza disillusa. Il prossimo 25 giugno, intanto, alle 11.00, il segretario provinciale Salvatore Capone, il responsabile organizzativo provinciale Alfonso Rampino e la deputazione salentina PD porteranno ai lavoratori in presidio “la nostra vicinanza – scrive Cosimo Durante – e le risultanze dei lavori della Commissione consiliare competente in materia, convocata in Provincia per domani 24 giugno”. La speranza è che sabato, quando le telecamere del Salento saranno puntate sul Presidente del Senato Renato Schifani in visita per i 150 anni dall'unità d'Italia, ci si ricordi di celebrare questo anniversario tenendo alta l'attenzione su queste 70 e sulle tante altre famiglie in difficoltà della provincia, famiglie che reclamano un diritto fondante del nostro Paese unito fresco di compleanno: il lavoro.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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