100mila euro a Ryanair? ‘La Poli ha preso un granchio’

Lecce. L’assessore Alfarano smentisce le notizie diffusa della senatrice: finanziamento solo di 20mila euro e ricadute sul turismo certificate

LECCE – Un comunicato sintetico che riporta una cifra da capogiro, 100mila euro, ovvero quanto il Comune di Lecce avrebbe versato alla Ryanair per averne visibilità a livello internazionale. Firmato Adriana Poli Bortone. E la miccia è accesa. La notizia del consistente finanziamento da parte dell’Amministrazione alla compagnia aerea fa velocemente il giro del web. E passa sulle bocche dei cittadini. Ci pensa l’assessore al Turismo Massimo Alfarano a gettare acqua sul fuoco ed a ridimensionare la questione, chiedendo, in chiusura di intervento, alla senatrice di non provare a distrarre l’attenzione dalla ben più consistente questione filobus-Buonerba portandola su altre campagne ed altri mezzi di trasporto. Alfarano fa chiarezza sulla portata del finanziamento, precisando che fu di 100mila euro ma di 20mila (se ne legge la conferma nel documento pubblicato a seguito dell’iniziativa con lo studio dei risultati da parte dell’Università del Salento). Si tratta del finanziamento per la campagna di destagionalizzazione turistica “Lecce capitale dei week end”. “Il Comune di Lecce – ricostuisce Alfarano – ha stipulato nell’anno 2011 un accordo con Ryanair, attraverso un contratto di joint advertising finalizzato a conferire visibilità nazionale ed internazionale a Lecce, al suo territorio ed ai restanti attori locali, con un contributo di 20mila euro, cioè 1/5 rispetto a quanto erroneamente affermato dalla senatrice”. Quanto alla ricaduta in termini di arrivi e presenze turistiche di tale accordo, l’assessore rimanda allo studio effettuato e validato dall’Università, “evidentemente sfuggito – aggiunge – alla nostra parlamentare”. “Restando in tema di sperperi, ai quali con così nuova verve fa riferimento la senatrice Poli Bortone, interpretando la sensibilità di tutti i cittadini leccesi, rimaniamo ancora in attesa delle sue valutazioni in merito alle vicende del prof. Buonerba, sulle quali, fino ad ora, ha glissato con eccessiva superficialità”. // I risultati della campagna turistica Nello studio cui fa riferimento Alfarano, si legge che”gli effetti positivi sono stati riscontrati ed hanno avuto impatto per tutti e tre gli obiettivi predefiniti: sul tema della destagionalizzazione dei flussi (aumento di arrivi e presenze direttamente generato dall’iniziativa nei mesi di marzo-maggio), sul piano dell’immagine e della promozione nazionale ed internazionale della città, come anche in termini di performance dell’investimento effettuato, dando evidenza che iniziative di promozione e valorizzazione di siffatta natura, quando ben organizzate e promosse (anche per tempo), risultano avere carattere di convenienza, di sostenibilità economico-finanziaria e di valore aggiunto sul territorio, in termini di capitale socio-relazionale ed economico”. In particolare, riguardo alla destagionalizzazione dei flussi turistici, l’Università dice: “Indipendentemente dal progetto ‘Lecce Capitale dei Weekend’, dai dati forniti dalla Regione Puglia su arrivi e presenze di italiani e stranieri nel Comune di Lecce nei mesi di marzo, aprile e maggio 2010 e 2011, emerge come la città di Lecce abbia registrato nel trimestre in questione un incremento di arrivi pari a 74.284 turisti aggiuntivi e di presenze pari a 229.249 in più rispetto al 2010, dato che conferma il generalizzato effetto turistico positivo che tutto il Salento sta vivendo in questo periodo. L’indagine, effettuata dall’Università del Salento sui campioni sopra descritti, ha consentito di quantificare la quota di tale incremento di arrivi e presenze determinata in maniera diretta dal progetto-pilota. . Nel dettaglio, il flusso turistico determinato dal progetto, ovvero l’insieme dei turisti presenti in Città nel periodo di rilevamento che ha dichiarato di essere presente specificamente per l’offerta di “Lecce Capitale dei Weekend”, è pari al +4,45% degli arrivi turistici complessivi registrati, ed a 3.306 nuovi turisti catturati dal progetto, per presenze turistiche aggiuntive pari a 8.794, determinate da una permanenza media dei turisti giunti per “Lecce Capitale dei Weekend” di 2,66 giorni. Al progetto è inoltre attribuibile anche un incremento del flusso degli escursionisti (visitatori non residenti che non hanno pernottato in Città), quantificato dall’indagine in +3,7% (1.653 visitatori non residenti catturati dal progetto che non hanno pernottato in Città) di tutti gli escursionisti presenti nello stesso periodo, stimabili complessivamente in 43.057 unità. Si può quindi affermare che il progetto “Lecce Capitale dei Weekend” ha contribuito positivamente ad incrementare il movimento turistico nei mesi di marzo, aprile e maggio 2011, rispetto a quelli registrati nel 2010 in assenza di un intervento simile di valorizzazione turistica della città di Lecce. Mediante i dati raccolti presso gli altri campioni, inoltre, è possibile evidenziare come la presenza aggiuntiva di visitatori dovuta all’iniziativa è stata percepita sia dagli operatori commerciali sia dalle strutture ricettive oggetto di indagine. In riferimento ai primi, si è stimato che durante il periodo del progetto il volume di affari dei diversi settori merceologici analizzati ha registrato un aumento medio del 7,3%, con punte di maggior rilevanza per ciò che concerne la ristorazione, i bar e la vendita di prodotti tipici. Per le strutture ricettive si è registrato un aumento più contenuto, stimabile intorno all’1,4%”. Articolo correlato: Ryanair, 100mila euro da Lecce. Poli ‘In cambio di cosa'?

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