Strumenti sanitari acquistati e mai usati. Maniglio chiede conto

Lecce. Un ‘fluoroangiografo’ per gli esami oculistici, acquistato da due anni e mai usato. Il vicepresidente del Consiglio pugliese interroga l’assessore Fiore

LECCE – Da quasi due anni la Asl di Lecce ha acquistato un fluoroangiografo per la cittadella della salute di Lecce. Si tratta dei uno strumento diagnostico importantissimo per effettuare una serie di esami oculistici che, però, a tutt’oggi, non è utilizzato e giace imballato nel poliambulatorio cittadino. La segnalazione arriva da Antonio Maniglio, vicepresidente del Consiglio regionale che nelle scorse ora ha inviato un’interrogazione all’assessore regionale alla Sanità Tommaso Fiore. Sottolineando come il macchinario sia costato diverse decine di migliaia di euro, Maniglio chiede all’assessore che cosa intenda fare per evitare che diventi vecchio senza essere mai entrato in funzione, “anche perché – aggiunge – per poter effettuare un esame presso una struttura pubblica c’è, come di consueto, una lista d’attesa assai lunga”. “Perché non si attiva il fluoroangiografo già acquistato?”, chiede Maniglio. “E perché – aggiunge – se ci sono problemi organizzativi, come la disponibilità di anestesisti, non si colloca il macchinario in un altro ospedale dove indirizzare i cittadini”? “Una sola cosa non possiamo permetterci in tempi di vacche magre: di tenere accantonati strumenti tecnologicamente avanzati in qualche scantinato e condannare i pazienti a lunghe attese o ad andare dai privati. E’ un lusso che non ci possiamo permettere e che, soprattutto, non possono pagare le persone che hanno bisogno”. Ecco un’altra domanda alla quale Fiore dovrà dare risposta plausibile.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!