Natale a Lecce. Codacons: ‘Coclite promosso, Ripa bocciato’

Lecce. Apprezzata da leccesi e turisti la collocazione di fiere e pagodine. Deciso “no” all’organizzazione del traffico

LECCE – Pagodine natalizie, prova superata. Leccesi e turisti hanno gradito la collocazione delle bancarelle, apprezzando in maniera particolare la loro disposizione in piazza Mazzini ed in piazza sant’Oronzo, luoghi facilmente raggiungibili dalle famiglie ed in cui i bambini hanno potuto muoversi liberamente ed in sicurezza. Il Codacons Lecce ha reso noto il gradimento verso le scelte “natalizie” dell’Amministrazione leccese. Promosso con voti soddisfacenti è stato l’operato dell’assessorato alle Attività produttive. La collocazione “aperta” (con alle spalle la fontana) delle pagodine in piazza Mazzini avrebbe consentito – hanno detto i consumatori – una piena e libera fruizione della piazza da parte di tutti, sia dei commercianti sia dei consumatori o dei semplici turisti. Relativamente alla Fiera di Santa Lucia in piazza Sant’Oronzo, qualcuno ha evidenziato la carenza della struttura scelta, sottolineando come una struttura in legno sarebbe stata più accogliente rispetto alla tensostruttura. Nel complesso, tuttavia, tutte le fiere organizzate sono state apprezzate e possono essere riproposte, pur con delle migliorie, l’anno venturo. Il giudizio dei cittadini non è stato altrettanto positivo quanto all’organizzazione del traffico e della mobilità nei giorni festivi. Le automobili l’avrebbero fatta da padrone secondo lo schema “più auto uguale più commercio”. “La logica seguita dall’assessorato alla Mobilità negli ultimi quattro anni – ha dichiarato Luisa Carpentieri, responsabile del Codecons Lecce – è stata quella del non fare a per non scontentare nessuno e ciò ha portato ad una situazione in cui l’automobile ha sempre più reso invivibile la nostra bella città supportata da teorie pseudoscientifiche per cui l’inquinamento cittadino non sarebbe causato dalle auto”. Durante il periodo delle festività natalizie si sarebbe toccato il culmine dello stress da traffico, con incroci intasati di auto, ripetuti giri in macchina alla disperata ricerca di posteggi, pagamento domenicale che “lungi dal disincentivare l’uso delle auto – ha aggiunto Carpentieri – è servito solo a garantire la ‘tredicesima’ alla Sgm. Per non parlare dei tanto sbandierati mezzi alternativi che hanno fruttato alla città premi di carta su strutture inutilizzabili. Solo l’attento e costante lavoro della Polizia Municipale, a cui sono state di fatto demandate tutte le scelte, ha evitato che la situazione degenerasse”. Insomma non c’è pace per Ripa, alle prese con un problema – quello dell’organizzazione del traffico a Lecce – antico quanto il mondo. L’augurio è che per il prossimo Natale, chi verrà al suo posto, faccia tesoro dell’esperienza 2011. E magari che, nel frattempo, l’utilizzo di mezzi alternativi – magari anche del filobus – riesca a decongestionare le spese natalizie dei leccesi.

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