D’Addario-De Lorenzis. Caso archiviato

Lecce. Gli indagati non sarebbero credibili. La gip Antonia Martalò ha archiviato la querela per violenza sessuale e la controquerela per calunnia

LECCE – Querela e controquerela archiviate. Il gip del Tribunale di Lecce, Antonia Martalò ha archiviato l'intero fascicolo in cui sono confluite due inchieste parallele riguardanti la escort barese Patrizia D’Addario e l’imprenditore salentino delle slot machine Salvatore De Lorenzis: la prima sulle presunte violenze sessuali subite dalla D’Addario, la scorsa estate, in casa De Lorenzis, da parte di questi, dell’imprenditore Larry Scarlino e del fotografo romano Maurizio Sorge; la seconda sulle presunte calunnie da parte della escort nei confronti dei tre indagati. L’archiviazione è stata disposta in quanto, a giudizio della pm, nessuno dei quattro indagati sarebbe credibile, anche perché le accuse che si rivolgono a vicenda non si baserebbero su elementi provabili. 9 febbraio 2011 De Lorenzis: ‘Fu la D’Addario a malmenarmi’ LECCE – Sarebbe stata Patrizia D’Addario a malmenare Salvatore De Lorenzis e non il contrario. E’ quanto emerge dai verbali dell’interrogatorio all’imprenditore salentino svolto lo scorso 25 gennaio alla presenza del pubblico ministero Stefania Mininni. Nell’ambito del fascicolo relativo a ciò che accadde nella villa di De Lorenzis nelle serate a cavallo dello scorso ferragosto, il patròn del Racale è accusato di atti sessuali. Gli viene contestato di aver palpeggiato la ex escort per due notti di seguito, quelle del 13 e del 14 agosto, e di averla toccata in altre due occasioni, il 16 ed il 18 agosto, alla presenza, in questi due ultimi casi, del fotografo Maurizio Sorge. De Lorenzis ha respinto anche l’accusa di rapina mediante violenza, smentendo di aver strappato alla D’Addario l'iPhone, una micro cassetta e le pagine di un diario fino a procurarle lesioni. Sarebbe invece stata la donna, stando alle dichiarazioni dell’imprenditore, a malmenarlo per coprire il nome compromettente di un politico contenuto all’interno della registrazione sulla micro-cassetta. Per impedirgli di ascoltare il nastro, la barese avrebbe spinto De Lorenzis con una tale violenza da farlo cadere per terra, procurandogli anche delle ferite. 26 gennaio 2011 D'Addario: 'Sono stata violentata più volte' E' stato un interrogatorio-fiume, quello che ha avuto luogo ieri sera negli uffici della Questura di Lecce. Sotto torchio, per ben cinque ore a partie dalle 15, i protagonisti del sexy-gate salentino della scorsa estate. Quattro le persone ascoltate: Salvatore De Lorenzis, Maurizio Sorge, Larry Scarlino e Patrizia D’Addario. Per i primi tre l’accusa è di stupro, minacce e lesioni nei confronti della ex escort barese, a sua volta accusata di calunnia da De Lorenzis. Il primo a lasciare la questura, alle 19, è stato Larry Scarlino, accusato di aver palpeggiato la D’Addario, durante una grigliata nella serata a cavallo di ferragosto a casa De Lorenzis. L’uomo si è dichiarato estraneo ai fatti. Lo stesso hanno fatto gli altri due indagati; gli episodi di violenza sessuale nel loro caso sono due: il primo sarebbe avvenuto il 16 agosto, nella stessa circostanza in cui sarebbe coinvolto anche Scarlino; il secondo, invece, si sarebbe verificato il 18 agosto. 25 gennaio 2011 Presunta violenza sessuale. La D'Addario in Questura di Andrea Morrone Sarà sentita in questura nelle prossime ore, su delega del sostituto procuratore della Repubblica di Lecce, Stefania Mininni, l’ex escort barese Patrizia D’Addario, balzata agli onori della cronaca per aver raccontato di aver trascorso una notte d’amore col presidente del consiglio Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli. L’ascolto avverrà nell’ambito dell’inchiesta della Procura del capoluogo salentino sulla presunta violenza sessuale subita dalla donna ad agosto scorso. Fu la stessa D’Addario, dopo essersi recata presso la questura di Lecce il 18 agosto, a raccontare di aver subito ripetute violenze da parte di tre uomini in una villa del basso Salento. Tre i nomi iscritti nel registro degli indagati: quello dell’imprenditore di Racale, Salvatore De Lorenzis; Maurizio Sorge, celebre fotografo del mondo del gossip e delle riviste scandalistiche, già al centro di un’inchiesta della Procura di Milano per svariate presunte estorsioni compiute ai danni di alcuni politici e personaggi dello spettacolo e quello di “Larry” Scarlino. Il popolare “paparazzo” è già stato ascoltato per diverse ore ieri mattina dagli uomini della Squadra Mobile di Lecce. Gli agenti, su disposizione del sostituto procuratore titolare del procedimento, la dottoressa Mininni, sequestrarono alcuni supporti in possesso del fotografo che conterrebbero immagini e filmati riguardanti i lunghi giorni di festa trascorsi nella villa di Stefano De Lorenzis. Il materiale sequestrato a Sorge, così come i nastri delle telecamere di video sorveglianza prelevati giovedì pomeriggio nella villa di Marina di Mancaversa, sono stati analizzati dagli specialisti della polizia postale. Sorge ha sempre dichiarato che la D'Addario era stata invitata nel Salento per presenziare ad una festa in un noto locale della litoranea jonica. Il fotografo e la D’Addario si sarebbero fermati nella villa, ospiti di De Lorenzis, perché dovevano realizzare un servizio fotografico, poiché la lussuosa villa dell’imprenditore rappresentava una location perfetta per scattare le immagini. Un servizio fotografico che non sarebbe mai stato realizzato, sia per le cattive condizioni della donna, sia per altri motivi ancora da precisare. Sorge ha poi affermato più volte di essere sereno e totalmente estraneo alle accuse che gli sono state rivolte dall’ex escort. In particolare ha dichiarato che non c'è stato alcun rapporto sessuale né, tantomeno, alcuna violenza, anche perché in quei giorni la D’Addario era indisposta. Particolare che spiegherebbe le tracce ematiche rinvenute dai medici sulle gambe della presunta vittima. Le violenze sarebbero pertanto frutto della sua immaginazione. La donna sarebbe stata poi allontanata dal proprietario di casa solo dopo la scoperta di una lunga serie di registrazioni audio e di foto scattate dalla D’Addario all’insaputa delle altre persone presenti nella villa. Proprio attorno ad un nastro che De Lorenzis avrebbe sottratto alla D’Addario e consegnato agli agenti della Squadra Mobile di Lecce, ruota un altro dei misteri di questo nuovo affaire della Patrizia nazionale. Il supporto magnetico, infatti, conterrebbe registrazioni scottanti fra giornalisti di testate nazionali e l’avvenente donna barese, conversazioni nelle quali la escort parla dei suoi rapporti con la politica o, più precisamente, con alcuni politici. Nell’ambito dello stesso procedimento, lo scorso 9 settembre, è stata depositata, dall'avvocato Venneri, legale di De Lorenzis, una denuncia per diffamazione e calunnia nei confronti di Patrizia D'Addario

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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