Presto a Bari il più grande Polo dell’audiovisivo d’Italia

DAL SOLE 24 ORE SUD. Bari. Da Costruzioni generali-Telebari: una “Città delle onde”. Costo, 17 milioni e mezzo. Previsti 43 nuovi posti di lavoro

BARI – Dalle reti di distribuzione gas, al cinema. La Costruzioni generali spa differenzia l’offerta, consorziandosi con Telebari, altra società del gruppo Mazzitelli, e dando vita alla ‘Città delle onde’: il più grande polo dell’audiovisivo d’Italia, che punta a conquistare il mercato americano e dei paesi del Mediterraneo. Un investimento di 16 milioni per la Costruzioni generali e di due milioni e 680 mila per Telebari, di cui quasi sette milioni e mezzo arrivano dalla Regione (Titolo V “aiuti alle medie imprese e ai consorzi di pmi per programmi integrati di agevolazione – dgr n.2398 del 2 novembre 2011). Il contratto con la Regione prevede che vengano occupate 43 figure professionali ‘brain intensive’. La cittadella si estenderà su 20 ettari alle porte di Bari, in quella che fu la sede del tonnificio Alco Palmera: in più di diecimila metri quadrati di vecchi capannoni industriali recuperati, nasceranno teatri studio, sale apparati e ced, sala proiezioni, auditorium e regia audio, play out, camerini, sale per consulenze specialistiche nell’ambito della produzione cinematografica, televisiva, radiofonica e discografica. E ancora: sale post produzione, studi radiofonici, spazi per uffici e redazione editoriale, spazi per aree didattiche e d’incontro. All’interno dello stesso complesso il consorzio Linkem, sempre del gruppo Mazzitelli, beneficiario di un altro finanziamento Pia (ammesso con dgr n. 645 del 9-3-2010), sposterà il suo centro di controllo nazionale della rete gas e di customer satisfaction oltre che servizi ad alto valore aggiunto nel settore delle telecomunicazioni a larga banda attraverso la tecnologia Wimax. Linkem prevede per 100 assunzioni. La Costruzioni generali negli ultimi anni ha esclusivamente eseguito lavori di realizzazione e gestione reti gas della regione Campania. Tali lavori, proseguiti nel 2010 e 2011, aumenteranno per il prossimo quinquennio, in quanto la Amalfitana gas srl ha affidato alla società barese tutti i lavori di realizzazione e gestione delle reti gas di tutti i Comuni del Cilento. La scelta di investire in un settore diverso da quello caratteristico risiede nella consapevolezza che il settore e-content è in fase di forte crescita sui mercati internazionali; il contesto territoriale della Regione Puglia inoltre risulta favorevole all’attrazione di investimenti nel settore delle produzioni cinematografiche. La Costruzioni generali prevede di incrementare il fatturato del 14% e Telebari, che vuole specializzare ulteriormente la propria attività, del 40%. “Dal 1973, cioè da quando mio padre ebbe l’intuizione di investire nell’emittenza televisiva, crediamo profondamente che investire in cultura convenga a tutti – dice Dante Mazzitelli, docente di statista all’Università di Bari ed editore di Telebari e radio Bari-. Con la ‘Città delle onde’ – spiega – vogliamo rafforzare la nostra presenza nell’editoria e integrare l’offerta culturale, già eterogenea”. Il gruppo infatti investe anche in produzioni teatrali, con la Fondazione Orfeo Mazzitelli e il Teatro Forma, un piccolo teatro cittadino da 300 posti che solo nel primo anno di attività ha registrato oltre 30mil presenze. Nei pressi dell’aeroporto poi nascerà il Teatro Orfeo, un anfiteatro naturale ricavato da una cava dismessa. Un albergo da 120 posti ospiterà i produttori esteri durante le lavorazioni. Le produzioni teatrali e televisive del gruppo quindi si integreranno con i servizi ad alto valore aggiunto: “Sono già in corso accordi commerciali con produttori americani sia televisivi sia cinematografici– dice Massimo Dell’erba, ad della società Strade srl che ha curato tutta la progettazione della Città delle onde – interessati sia alla produzione sia alla post produzione all’interno della cittadella. La fondazione Petruzzelli ha sottoscritto un accordo per decentrare nella cittadella i depositi per la produzione di scene, mentre l’Apulia film commission ha seguito ‘per mano’ la progettazione dei teatri di posa per la produzione cinematografica”. Un polo dell’audiovisivo integrato con le altre realtà territoriali ma fortemente proiettato verso l’internazionalizzazione dell’offerta. Sarà Massimo Lupis presidente della Diva eris srl di a curare le azioni di internazionalizzazione: “Qualunque broadcaster, dovunque nel mondo, può oggi commissionare montaggi e lavorazioni presso qualunque fornitore, dovunque nel mondo si trovi, senza alcuna difficoltà reale. In questo scenario di concorrenza quasi perfetta, un sistema d'offerta tecnologicamente avanzato, che disponga di professionalità mature, ed in grado di erogare il servizio in maniera con assoluta affidabilità e velocità, è pronto a servire centinaia di grandi clienti diffusi in tutto il mondo”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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