Mi muovo in Puglia. Col pollice in su

LA STORIA DELLA DOMENICA. Il “car pooling” arriva in Puglia. Per guardare all'ambiente e risparmiare sulle spese di viaggio

Siete stati in vacanza in Puglia e la sola idea di lasciare questa terra vi fa venire il magone? Una soluzione per rendere meno traumatico l’addio (o arrivederci) c’è. In Europa si chiama car pooling; in Puglia si chiama www.mimuovoinpuglia.it. Letteralmente “car pooling” significa “auto di gruppo” ed è il principio di condividere la vettura per effettuare un viaggio. I vantaggi sono, in genere, almeno due: si riducono l'inquinamento, il traffico e i consumi energetici; si riducono i costi di viaggio per singolo passeggero. In questo caso specifico diventano anche tre: viaggiare insieme, addolcisce il rientro alla proprio quotidianità lontano dalla terra pugliese. Il sito in questione ha l’ambizioso obiettivo di essere il punto di riferimento dei pugliesi e di tutti coloro che desiderano muoversi “dalla” Puglia, “per” la Puglia e “in” Puglia, per coloro che vogliono offrire un passaggio o cercare un passaggio che li conduca in Puglia. Un viaggio con un compaesano o con un nuovo amico per ritornare o visitare le città pugliesi può dunque diventare occasione per risparmiare e fare nuove conoscenze. // Mimuovoinpuglia Mimuovoinpuglia.it è un sito pensato per chi per motivi di lavoro, di studio, tempo libero, vacanze o chissà perché deve percorrere giornalmente o saltuariamente degli spostamenti verso la Puglia o dalla Puglia per altre destinazioni. E’ un’occasione per i pendolari che vogliono condividere la macchina con altri compaesani per muoversi all’interno della propria regione, risparmiando tempo e denaro. La registrazione al sito è gratuita. Non ci sono spese di mediazione. Come superare la paura di viaggiare con uno sconosciuto? E’ presto detto. Il sito prevede l’obbligo di registrazione (non vengono pubblicati e scambiati numeri di cellulare che però vanno comunicati al momento dell’iscrizione); il servizio può dunque essere utilizzato solo da utenti iscritti. Chi si iscrive fornisce subito il numero di targa (ogni autista è obbligato a fornire il numero di targa per poter offrire dei passaggi, pertanto i passeggeri hanno sin da subito questa informazione. Se l’autista dovesse presentarsi con un’altra auto, potranno rifiutarsi di salire a bordo). Il “viaggio rosa”. Le donne iscritte possono decidere di viaggiare in compagnia di sole donne, basta specificare, quando si offre un passaggio, che si vuole fare un “viaggio rosa”. // Cerco/offro passaggi Per conoscere le offerte di viaggio che sono state inserite sul sito, basta andare sulla voce “Cerco un passaggio” e inserendo la località di proprio interesse sarà possibile visualizzare tutte le offerte presenti per quella località. Così chi percorre giornalmente una tratta e vuole offrire un passaggio, può pubblicare gratuitamente il suo annuncio sul sito e aspettare di essere contattato da chi ha bisogno del passaggio. // Quanto costa La tariffa da pagare al conducente è per le spese di viaggio. Di regola si aggira per passeggero fra i 5 e gli 8 euro per ogni 100 km (escluso l'eventuale pedaggio autostradale). E poi c’è il fatto di viaggiare in compagnia e intanto dare una mano all’ambiente. E questo non ha prezzo. Prima di mettervi in macchina, fate una navigata. Magari c’è qualcuno che va proprio dove andate voi e che è disposto ad accompagnarvi. Può essere un’emozionante avventura. Buon viaggio.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!