Provincia. Rampino: ‘Sotto Gabellone è un Ente inutile’

Lecce. Il duro commento del consigliere del Pd sui primi due anni di Amministrazione provinciale e sulle azioni “non programmate” per il futuro

LECCE – “Dopo due anni e mezzo di demonizzazione del passato, l’Amministrazione provinciale inaugura la fase due, tutta orientata a gettare sull’opinione pubblica fumo negli occhi”. E’ il sarcastico commento di Alfonso Rampino, consigliere provinciale del Pd, in merito all’operato dell’Amministrazione Gabellone nei primi due anni di mandato e alle azioni programmate per il 2012. Anzi, non programmate. Perché è proprio di mancanza di programmazione che Rampino accusa il centrodestra, colpevole, a suo dire, di ritardi nell’affrontare i problemi e, di conseguenza, di essere “più predisposta a subire gli eventi che a governarli”. “Sono passati oltre due anni dall’insediamento del centrodestra a Palazzo dei Celestini e pure continuiamo ad ascoltare che l’obiettivo del presidente Gabellone è l’eliminazione degli sprechi, evidentemente quelli creati dai fallimenti del centrodestra, dai loro ritardi nell’affrontare i problemi e, più complessivamente, da un’azione amministrativa incerta e confusa”. dice Rampino. Esempi di questi fallimenti sarebbero le mancate alienazioni patrimoniali, il “a di fatto” sul sale and lease back, la chiusura e successiva riapertura di società partecipate, le nomine di componenti dell’Ufficio di Staff per “futili incarichi”, un senso di demotivazione professionale della struttura amministrativa per l’assenza di politiche del personale adeguate. “La procedura di cartolarizzazione è la cartina di tornasole di un’Amministrazione in affanno – aggiunge l’esponente del Pd -. Tale operazione era stata indicata da tempo dal gruppo Pd come necessaria per ridare ossigeno al Bilancio dell’Ente, ma il centrodestra ha tergiversato per poi avviarla in ritardo, con la conseguenza di sobbarcarsi spese non previste che graveranno tutte sulle spalle dei salentini. Da questo punto di vista siamo l’unico Ente, tra coloro che in Italia hanno realizzato l’operazione di cartolarizzazione, che prima ancora di formalizzare il tutto è costretto a pagare gli interessi del prestito-ponte contratto dalla Celestini s.r.l. che, è bene ricordarlo, è a totale partecipazione pubblica”. Dall’esame del Bilancio di previsione 2012 della Provincia di Lecce emergerebbero inoltre le due linee guida del centrodestra di Palazzo dei Celestini: l’aumento delle tasse e la riduzione delle spese nell’ambito sociale e culturale. “L’Amministrazione provinciale – continua il consigliere – ha confermato anche per quest’anno la maggiorazione dell’aliquota per la RC Auto, fissata ormai alla soglia massima. Le minori risorse assegnate a settori strategici per la vita della nostra comunità dimostrano, invece, che la maggioranza di centrodestra di Palazzo dei Celestini ha ormai abdicato al proprio ruolo di Ente capace di programmare uno sviluppo solidale, di valorizzare le potenzialità del territorio, di intraprendere con determinazione una più efficace lotta alle nuove povertà. L’assenza di progettualità ha azzerato le ambizioni di un territorio che era stato abituato ad avere nella Provincia un punto di riferimento. Non è in questo modo che si può giustificare il mantenimento in vita di un Ente che oggi più che mai è considerato dall’opinione pubblica salentina inutile e non strategico per le sorti del territorio”.

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