Un’inversione di marcia

Ugento. A Babbo Natale Vito Rizzo chiede di aprire il cuore a chi occupa ruoli decisionali per andare nella direzione giusta

Di Vito Rizzo* UGENTO – Carissimo Babbo Natale, anche quest’anno vorremmo che tu potessi regalarci ciò che da sempre perseguiamo: pace sociale, responsabilità e condivisione. Lo sai che sin dalla sua nascita il Comitato ha perseguito questi obiettivi ed è proprio per la pace sociale, nella nostra Ugento, che abbiamo dato i primi vagiti e i primi passi. Don Stefano Rocca era minacciato perché “parlava troppo” e sembrava che tutti i problemi di questa comunità derivassero dalla sua presenza a Ugento; oggi che non c’è più, sicuramente molta gente è più tranquilla, ma di pace sociale non se ne vede molta in giro e soprattutto i problemi vecchi sono sempre più attuali. Chissà se puoi aiutarci a capire questo piccolo mistero. Cerchiamo da sempre di fare trionfare la responsabilità soprattutto in chi è alla guida delle istituzioni e dei responsabili economici che “giocano” con il nostro ambiente, la nostra salute, il nostro lavoro ed il nostro essere cittadini. Ti chiediamo di poter condividere in maniera vera i problemi di chi ha perso un lavoro, in modo che tutti insieme possiamo alleviare questo dolore che oggi è toccato ad altri ma che domani potrebbe toccare a noi. Ecco che, allora, ti chiediamo come regalo di aprire il cuore di chi occupa quelle posizioni decisionali perché inverta la marcia verso il baratro di questa società e che tutti insieme possiamo andare nella direzione della giustizia sociale e della responsabilità con la certezza di lasciare ai nostri figli un mondo migliore. *presidente comitato civico “Io conto” Ugento

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