Illuminazione in centro. Interviene il difensore civico

La lettera formale inviata al governo cittadino

“Fedele Pisanò, difensore civico del Comune di Casarano, ha sollevato le sue perplessità sulla sicurezza del nuovo impianto di illuminazione pubblica. Sulla vicenda finora Palazzo dei Domenicani è rimasto stranamente in silenzio

Ed ora, sul contestato impianto di illuminazione del centro storico nasce un problema di sicurezza. Dopo le segnalazioni di numerosi cittadini, adesso è Fedele Pisanò, difensore civico, ad intervenire sulla questione con una lettera, protocollata ieri, indirizzata a Remigio Venuti, sindaco della città, a Luigi Crudo, assessore ai Lavori Pubblici, e a Francesco Longo, dirigente dell’ufficio competente. Per il difensore civico la sistemazione esterna dei fili sui lampioni potrebbe non essere regolare e chiede ai massimi responsabili del Comune il rispetto delle norme vigenti. Intanto, desta incredulità anche l’assoluto silenzio sulla vicenda di Palazzo dei Domenicani, che tanto rumore ha creato in città. “Con riferimento ai lavori in corso per la sostituzione dell’impianto di illuminazione pubblica – si legge nella lettera di Pisanò – relativa al centro storico di Casarano facendo anche mia la preoccupazione di numerosi cittadini, segnalo alla vostra attenzione e competenza che il nuovo impianto dei fili elettrici che alimenta le lampade, al contrario di quello precedente, corre all’esterno dei lampioni, fissato alla sagoma di questi ultimi con delle cerniere in plastica. Detta sistemazione – prosegue il difensore civico – lascia non poco perplessi sulla potenziale pericolosità che i fili rappresentano per l’incolumità pubblica. Pertanto – conclude la lettera – invito i destinatari della presente ad attivarsi, per verificare la regolarità dell’impianto di cui trattasi, relativamente alla sicurezza dello stesso, nel rispetto delle norme di legge vigenti in materia”. L’intervento formale del difensore civico marca un passaggio importante nella vicenda e costringe il governo cittadino ad una risposta altrettanto formale. Ma è proprio la mancanza di una posizione ufficiale dell’esecutivo, davanti all’unanime protesta dei cittadini, a destare sorpresa. Finora, informalmente, gli amministratori hanno ribadito che l’intervento non è ancora finito, ma i cittadini vorrebbero sapere quali accorgimenti il Comune sta studiando per risolvere il problema. Il progetto che sostituisce lampade e portalampade dai lampioni del centro storico è finanziato per 130mila euro di fondi Pis ed ha l’obiettivo di adeguare gli impianti pubblici alle nuove norme contro l’inquinamento luminoso. Oltre alla sostituzione di le lampade, il progetto prevede l’inversione della direzione del fascio luminoso: dall’altro verso il basso. Il risultato, però, non è stato quello sperato dall’esecutivo cittadino: di sera, nel centro storico, la luminosità è obiettivamente scarsa.

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