Presepe trasparente, per guardare attraverso

Supersano. 400 bottiglie di plastica. L’originale allestimento realizzato dai genitori degli alunni della Scuola dell’infanzia

SUPERSANO – Più o meno 400 bottiglie di plastica trasparente, tenute unite da corda bianca e colla a caldo. E’ la salda struttura che, a Supersano, proteggere il presepe con tanto di merlature di polistirolo dipinte con vernice ecologica. L’idea di un presepe in plastica è venuta in mente ai genitori dei bambini della Scuola dell’Infanzia Gesù Eucaristico di Supersano, scuola paritaria autorizzata, diretta e gestita da suore. Non un’idea come le altre, ma sostenuta da un preciso obiettivo finale: trasmettere ai bambini il messaggio della bontà e della genuinità della festa più bella dell’anno. Le motivazione di una tale scelta innovativa sono presto dette. Ce le ha spiegate Luigi Cocco, rappresentante di classe dei genitori. ‘Anche quest’anno durante la prima riunione di intersezione – ci ha detto – le maestre hanno informato noi rappresentanti dei genitori del programma che avrebbero svolto: Il paese di Vedodentro. Questo paese è abitato da omini trasparenti che ci permettono di vedere gli organi del corpo umano: cuore, cervello, intestino e scheletro; per dare l’idea del corpo umano hanno creato, quindi, i Trasparentini. Dal momento che noi genitori ci occupiamo ogni anno della realizzazione del presepe, è nata l’idea: perché non costruire la facciata di un castello trasparente che desse la possibilità di guardare attraverso per scorgere il presepe? L’idea è piaciuta e con l’aiuto degli altri genitori abbiamo cominciato la raccolta di bottiglie di plastica trasparente. Il nostro augurio è che questa realizzazione fuori dai canoni tradizionali sia per i nostri bambini fonte di stimolo e di creatività e monito per non cadere in schemi stereotipati’. Il dato certo è che dietro il laborioso allestimento, padri e figli si sono divertiti tra plastica e pastorelli, creando così il presepe imbottigliato in trasparenza dal gusto dolce e cristiano. Del resto, proprio come tradizione vuole, anche in presenza di un presepe innovativo, l’imperativo è coinvolgere grandi e piccini, raccontando una storia vecchia più di duemila anni, capace di rinnovarsi ad ogni Natale.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!