Un secondo di silenzio

Casarano. Le ammissioni e le promesse di Piergiorgio Caggiula a Babbo Natale. Oltre alla richiesta di un piccolo, piccolissimo, regalo

Di Piergiorgio Caggiula* CASARANO – Caro Babbo Natale, lo ammetto: non sono stato proprio un bravo ragazzo quest’anno. Ma sono certo che solo tu mi potrai capire e decidere se il sottoscritto meriti un regalo o no. Mia madre me lo diceva sempre da piccolo: “Non si gioisce delle disgrazie altrui”. Lo so, ho peccato. Ma mi chiedo: se lì in Lapponia ci fosse stato un referendum per imporre alle renne di sloggiare per far posto ad una piccola centrale nucleare tu che cosa avresti fatto? Non avresti forse votato? E raggiunto il quorum delle renne non avresti forse gioito anche tu nel vedere “testa d’asfalto” pianger lacrime di coccodrillo? Tu dici che mi sto dimenticando qualcosa? Hai ragione,; ma credimi, con tutta la buona volontà che io possa avere, con tutta la pazienza e l’educazione di questo mondo come potevo non gioire il giorno che anche a Casarano i sette nani sconfissero il cavaliere nero? Ma arriviamo a noi ed alle promesse per il nuovo anno. Al regalo ci tengo e quindi le promesse che andrò a fare sono importanti. Prometto che sarò buono (questa è facile), che non dirò bugie ma che soprattutto mi impegnerò tutte le sante domeniche ad importunare i casaranesi con gazebo e volantinaggi. Raccoglierò firme, fondi per beneficenza e cercherò di fare informazione. Continuerò a fare le battaglie mie e del partito, con gli amici ambientalisti di Casarano e con tutte quelle associazioni che chiederanno un mio aiuto personale o del partito, qualora personalismi e favori dovessero travalicare diritti e tutele sociali. Prometto di fare la differenziata tutti i santi giorni, di pagare le tasse non per quanto possa piacere a me ma per quanto dovuto e di cercare insieme alla mia famiglia, così come una gentile maestrina cercò di insegnarmi da piccolo, che il nostro impegno principale deve essere anche e non solo quello di cercare di migliorare il nostro spazio vitale. Per il regalo, non per piaggeria o falsa modestia, ti prego, rivolgiti altrove e se proprio insisti donami un secondo di silenzio, uno solo, assoluto. Per riflettere. Buona vita a tutti, amici miei. *coordinatore Italia dei valori Casarano

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