Libera il bene. Seminario a Lecce

All’incontro di oggi a Lecce, Maria Luisa Mastrogiovanni, direttore del Tacco, presenterà l’inchiesta contenuta nell’ultimo numero, “Cose nostre

Creare comunità libere dalle mafie. E’ l’opportunità offerta dal riutilizzo dei beni che lo Stato ha sottratto alla criminalità organizzata. Ed è il tema del seminario in programma per le ore 17.30 presso la sede del Centro servizi volontariato Salento, in via Gentile 1 a Lecce. Al centro dell'iniziativa, organizzata dal Csvs e dall'associazione Libera, il bando “Libera il Bene”, creato dalla Regione Puglia in collaborazione con Libera allo scopo di promuovere il riuso dei beni confiscati alle mafie per scopi sociali, economici e di tutela dell'ambiente, e che quindi coinvolge direttamente la società civile e le potenzialità dell'associazionismo e del volontariato. Un'opportunità che consente di recuperare patrimoni della società civile e di diffondere la cultura della legalità sul territorio. All’incontro prenderanno parte Guglielmo Minervini, assessore alla Trasparenza e Cittadinanza attiva della Regione Puglia, Filomena D'Antini, assessora alle Politiche sociali della Provincia di Lecce, Paolo Perrone, sindaco di Lecce, Luigi Russo, presidente del Csv Salento. Le relazioni del seminario saranno a cura di Luigi Lochi, esperto di Politiche di sviluppo, che si concentrerà sulla criminalità organizzata in Puglia ed in provincia di Lecce, Attilio Chimienti, dell’associazione Libera Lecce, Maria Luisa Mastrogiovanni, direttore del Tacco d’Italia che presenterà “Cose nostre”, l’ultimo numero del mensile di inchiesta dedicato ai beni confiscati alla mafia. Seguirà il dibattito. L'obiettivo del seminario è infatti proprio “far conoscere le opportunità di sviluppo sociale ed economico che l'uso dei beni confiscati può generare insieme alla dimensione etica e simbolica di questa azione – sottolinea Luigi Russo, presidente del Csvs – e fornire alle associazioni informazioni relative al procedimento dei beni confiscati e al loro uso”. Il bando regionale “Libera il Bene” si rivolge ai Comuni e alle Province pugliesi destinatari di beni confiscati già iscritti nei rispettivi patrimoni immobiliari e finanzia la ristrutturazione e l'adeguamento dei beni, la loro rifunzionalizzazione attraverso l'acquisto di forniture e la gestione del primo anno di attività. // I primi Comuni che hanno risposto all’invito della Regione I Comuni di Ugento e di Casarano sono stati i primi a diramare avvisi pubblici finalizzati a scegliere soggetti gestori con cui co-progettare gli interventi di recupero, riconversione e gestione di beni confiscati nei rispettivi territori comunali. Secondo quanto prevede il bando regionale, infatti, la gestione dei beni confiscati dovrà essere affidata a organizzazioni del territorio selezionate dai comuni partecipanti attraverso procedure di evidenza pubblica. All'avviso pubblico sono chiamati a partecipare i soggetti appartenenti alle categorie previste dalla Legge 109/96: comunità, enti, associazioni, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, comunità terapeutiche e centri di recupero e cura di tossicodipendenti. I soggetti gestori saranno selezionati valutando le proposte progettuali relative ad ipotesi di riutilizzo del bene confiscato, proposte utili alla co-progettazione finalizzata a partecipare all’iniziativa regionale. Il termine di adesione all'avviso pubblico di Ugento è scaduto il 15 gennaio, per partecipare a quello di Casarano (www.comunedicasarano.com) c'è tempo fino al prossimo 12 febbraio.

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