Boxe: Santoro cala il pokerissimo

Al Palasport di Veglie Antonio El Dynamite Santoro supera ai punti Janus Zoltan Horvat chiudendo l'anno con 5 incontri e altrettante vittorie tra i professionisti.

Lo stacanovista Antonio Santoro non si ferma più. In appena sei mesi dal debutto tra i professionisti il boxeur della scuderia Conti Cavini ha piazzato la quinta vittoria di fila a scapito del veterano Zoltan Janus Horvat, chiudendo in bellezza il 2011 e inaugurando quel che già si può definire “l’epopea santoriana”. A dover di cronaca è giusto menzionare il terzo successo consecutivo ai punti del del pugile salentino, ma ciò che più salta agli occhi è la repentina ascesa del ventinovenne leccese. Il trionfo sancito dinanzi al pubblico del Palasport di Veglie ha permesso a El Dynamite di conseguire un altro record: cinque vittorie in sei mesi nel pugilato che conta. Un’impresa mai riuscita prima a nessun leccese e che consacra Antonio Santoro tra i grandi della noble art salentina. L’evento pugilistico che ha dato vita allo strabiliante score di Santoro è stata organizzato da Manuela Sparapano e Lino Perrone – in collaborazione con l’amministrazione comunale di Veglie – e ha visto salire sul ring, anche 14 boxeur dilettanti, i quali sono stati protagonisti del programma riservato ai sottoclou prima dell’atteso match Santoro vs Horvat. La manifestazione ha contribuito anche per la raccolta fonti di Cuore Amico. Al termine del match, nonostante la netta vittoria conseguita dopo i sei round, il campione salentino fa la sua disamina con un pizzico di autocritica riservando “un gancio” alle istituzioni: «È stata più dura del previsto. Ammetto di aver affrontato questo incontro con un po’ di stanchezza e non con la giusta concentrazione. Al contempo però, sono convinto che per una crescita completa, servono anche queste esperienze in chiaroscuro. Horvat, avevo avuto modo di superarlo in precedenza dopo appena tre riprese (durante il match d’esordio di Santoro nei prof, ndr) e questo risultato mi ha indotto a non preparare al meglio la sfida di Veglie. Tutto sommato, ho archiviato positivamente anche il quinto match nei professionisti; un risultato di certo importante, che ha riportato a Lecce e nel suo hinterland, la boxe di un certo spessore. A tal riguardo approfitto per esprimere il mio sentimento di delusione, dettato dalla scarsa attenzione nei miei confronti. Sono un pugile del Salento ma soprattutto di Lecce; ho riportato il professionismo nella città barocca dopo circa quarant’anni di assenza ma non mi sento supportato adeguatamente. Oltre all’arte e alla cultura Lecce deve essere riconosciuta anche per gli eventi sportivi. Dall’amministrazione comunale, avevo ricevuto determinate promesse di sostegno: a distanza di sei mesi dal mio esordio, sono salito sul ring ben cinque volte (due nel mese di dicembre) e non ho ancora ricevuto a di ciò che avevamo concordato. Per fortuna, riusciamo in qualche modo ad ottenere ospitalità da altre parti e, nella fattispecie, in questo quinto incontro da professionista abbiamo trovato accoglienza a Veglie – aggiunge Santoro – Ringrazio l’assessore allo sport del comune di Veglie, Pompilio Rollo e soprattutto Manuela a Lino, senza i quali sarebbe davvero difficile riuscire ad organizzare eventi pugilistici con questa corposa cadenza”.

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