Un anno di pace

Leverano. Dopo un 2011 di violenza nelle scelte dei Governi e dei singoli, a Babbo Natale Cosimo Durante chiede per i salentini la pace delle azioni e delle scelte

Di Cosimo Durante* LEVERANO – Caro Babbo Natale, a conclusione di questo difficile 2011, ti chiedo di portare a tutti i salentini, un anno di pace. Non sembri scontato: nell'anno che volge al termine, infatti, quanti hanno parlato di pace, riempiendo la bocca di parole che, poi, mal si sono conciliate con i propri atti? Perciò, la pace che voglio augurare ai miei conterranei sia una pace attiva, non quella dei discorsi e delle commemorazioni, ma quella dei fatti, delle azioni e delle scelte! Troppa violenza abbiamo visto e stiamo vedendo in questi anni: nelle scelte dei Governi, come nei comportamenti dei singoli. E' necessaria una “conversione”, laica o religiosa che sia: c'è bisogno di un cambiamento perché “pace – giustizia – salvaguardia del creato” sono un concetto ed un valore unico e non dipendono solo dai grandi e dai potenti del mondo, ma anche da ognuno di noi. Per questo mi piace immaginare che una terra come il Salento diventi, ancora di più, un “arco di Pace” (come diceva don Tonino), affinché il nuovo anno dimentichi in fretta le violenze di quello appena trascorso e si fortifichi sempre più tra gli uomini un grande ed unico pensiero a favore della crescita sociale e culturale ancor prima che economico. Auguri di un sereno e santo Natale e per un anno nuovo di grande intesa sociale e di piena solidarietà. *sindaco di Leverano capogruppo Pd Provincia di Lecce

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