Post D’Onofrio. La politica propone ampie alleanze

Casarano. Casciaro lancia l’idea di un’unione degli anti-demasiani. I fedeli dell’ex sindaco invocano un clima di serenità

CASARANO – Erminia Ocello, il nuovo commissario prefettizio del Comune di Casarano, dovrebbe insediarsi questa mattina a Palazzo dei Domenicani. La dirigente del Ministero dell’Interno, tra i massimi esperti in Italia di organizzazione degli uffici degli enti locali, ha sostituito il dimissionario Giovanni D’Onofrio che ha rinunciato all’incarico senza far conoscere ai cittadini le motivazioni di questa scelta. Scelta che sta producendo una ridda di voci, dubbi di illegittimità sugli ultimi atti e reazioni preoccupate da parte delle forze politiche. Ieri D’Onofrio è stato per l’ultima volta in Municipio per salutare solo i massimi dirigenti del Comune. Aveva annunciato che avrebbe parlato a tutto il personale, ma così non è stato e in molti ci sono rimasti male. L’ex commissario prefettizio è rimasto solo un’ora in Municipio, ha parlato con alcuni cittadini e poi è andato via. Pare che D’Onofrio abbia anticipato le sue dimissioni alla fine dell’assemblea straordinaria dei sindaci di “Area Sistema”, svoltasi mercoledì scorso, inquadrando nel mirino politici e dirigenti comunali. In quell’occasione si sarebbe sfogato con alcuni presenti, confidando di non reggere più il clima pesante che si respira in città. Oltre a questo, aveva parlato di una situazione debitoria insostenibile, di una macchina amministrativa impossibile da gestire e di una dirigenza non all’altezza di un Comune complesso come Casarano. Proprio la presidenza di D’Onofrio all’assemblea straordinaria di “Area Sistema” del 14 dicembre, che ha decretato la liquidazione volontaria della consortile, è oggetto di dibattito. Se il decreto di nomina del nuovo commissario è del 13 dicembre era legittimo che D’Onofrio, già rinunciatario dell’incarico, presenziasse l’assemblea il giorno dopo? E’ un interrogativo pesante perché mette in discussione le importantissime decisioni di quell’assemblea, ossia la liquidazione della società “Area Sistema” e la nomina del suo liquidatore. La città, intanto, si sta interrogando sulle ragioni della rinuncia di D’Onofrio. Il “Centro Democratico Cristiano”, il movimento di Claudio Casciaro, partendo dalla preoccupazione per la rinunzia del commissario, rilancia la proposta di un “Governo cittadino delle larghe intese” aperto alle forze che il 5 aprile scorso decretarono la fine dell’Amministrazione De Masi (Pdl, Pd, Cdc, Verdi, Udc). “Registriamo con profonda amarezza e stupore – si legge nella nota del Cdc – le dimissioni del commissario prefettizio, di cui non conosciamo le reali motivazioni, ma ne avvertiamo il peso politico e l’inevitabile danno che queste procurano a noi cittadini casaranesi”. “Alla luce di quanto è avvenuto con il Governo nazionale – prosegue la nota – sostenuto da forze diverse, il Cdc ritiene, vista la gravità della situazione, di avere il coraggio di riproporre tale intesa a livello locale tra tutte le forze che lo scorso 5 aprile hanno voluto interrompere la disastrosa esperienza amministrativa”. La nota si chiude con un “accorato appello” alle forze anti-demasiane affinché “prevalga il senso di responsabilità, si abbandonino i tatticismi, si stemperino i veleni ed insieme si avvii un serio confronto”. Anche l’associazione politica “Con Ivan De Masi Sindaco” si dichiara preoccupata per la rinuncia dell’incarico di D’Onofrio che viene interpretata come “un brutto segnale per la città”. “Il dato che emerge – recita la nota – è quello di una Casarano che sta diventando difficile da gestire, a livello sociale, politico ed istituzionale, con pressioni di ogni tipo che vengono sistematicamente esercitate su chi ha responsabilità di governo. Un simile trattamento è stato riservato all’ex sindaco Ivan De Masi e non è stato risparmiato neppure al commissario, tanto da far decidere a quest’ultimo di rinunciare all’incarico per non meglio specificati motivi personali. Quel che è certo è che, al di là dei motivi personali, il clima creato attorno alla figura e all’operato di Giovanni D’Onofrio è stato talmente incandescente da aver sicuramente giocato un ruolo non proprio marginale nella decisione dell’ex prefetto”. Anche il movimento demasiano auspica un’unione delle forze politiche e sembra tendere la mano agli avversari. “In questa città non c’è bisogno di divisioni, ma di unione – conclude la nota – il modo migliore, e forse l’unico, per superare le difficoltà è quello di unirsi e di sostenere i processi di cambiamento che tendono al conseguimento del bene comune, anche quando questi processi toccano interessi particolari e scalfiscono leadership ormai superate”. 19 dicembre 2011 Prefetto: 'Commissari nominati il 13' LECCE – La nomina è avvenuta con decreto del presidente della Repubblica il 13 dicembre scorso. E, stando a quanto si dice sul sito della Prefettura, è stata notificata il giorno stesso ai Comuni di Casarano e Gallipoli. Rimangono perciò tutte le perplessità sulla validità dell'assemblea di Area sistema in cui si è nominato il commissario liquidatore. Ecco il testo della Prefettura: Nomina Commissari Straordinari Comuni di Gallipoli e Casarano. Il Prefetto di Lecce, dott.ssa Giuliana Perrotta, ha provveduto a notificare ai Comuni di Casarano e Gallipoli i Decreti del Presidente della Repubblica, in data 13 dicembre 2011, con cui sono stati nominati i due nuovi Commissari Straordinari, a seguito delle dimissioni per lo svolgimento di altri incarichi dei Prefetti Giovanni D'Onofrio e Mario Ciclosi. I due neo nominati sono il Prefetto a riposo, dott. Vincenzo Petrucci per il Comune di Gallipoli ed il Viceprefetto, dott.ssa Erminia Ocello, in servizio presso il Ministero dell'Interno, per quello di Casarano. I predetti funzionari, pertanto, si insedieranno nei prossimi giorni. 17 dicembe 2011 Dimissioni D'Onofrio: le prime reazioni CASARANO – Forse solo il Prefetto D'Onofrio conosce le vere ragioni per le quali ha deciso di rinunciare all'incarico. Oggi Casarano si interroga e, al momento, non trova risposte. Intanto arrivano le prime reazioni a seguito delle dimissioni del commissario prefettizio. Il Pdl ringrazia D'Onofrio “per le attenzioni prestate alle tante questioni e problematicità sottoposte, nello stesso tempo porgiamo il benvenuto alla nuova Commissaria”. Piergiorgio Caggiula, coordinatore cittadino di Italia dei Valori, invita tutti a “un momento di riflessione” – spiega Caggiula che a rinuncia all’incarico di D'Onofrio – “evento raro anche in comuni laddove sia stato sciolto il consiglio comunale per infiltrazione di carattere mafioso, denuncia un clima di ostilità all’interno di palazzo dei Domenicani ma anche a livelli politici più alti. Casarano abdica così definitivamente dal ruolo di comune guida del basso Salento a favore certamente di cittadine limitrofe con rappresentanti politici molto più influenti a livello nazionale”. 17 dicembre 2011 Dimissioni D’Onofrio: le date non coincidono La nuova commissaria è stata nominata il 13 dicembre. Perché D’Onofrio ha presieduto l’assemblea relativa ad Area sistema del 14? CASARANO – E’ Erminia Ocello la nuova commissaria prefettizia del Comune di Casarano in seguito alla rinuncia all’incarico da parte di Giovanni D’Onofrio. Ocello è stata nominata con decreto del presidente della Repubblica del 13 dicembre scorso. Ora il dubbio è: siamo sicuri che fosse legittima l’assemblea su Area Sistema del 14 dicembre, presieduta da D’Onofrio, nel corso della quale è stato deciso lo scioglimento della società e si è nominato il tecnico liquidatore? Come mai D’Onofrio ha presieduto quella seduta? Possono coesistere due commissari con le stesse funzioni in un Comune? E se l’assemblea e gli atti conseguenti fossero illegittimi, quali sarebbero le conseguenze per Area sistema? Nel decreto con cui il presidente della Repubblica nomina la nuova commissaria, datato 13 dicembre 2011, si fa riferimento all’avvenuta rinuncia all’incarico di D’Onofrio per motivi personali, tuttavia non si riporta la data della rinuncia. Nello stesso decreto viene citata una relazione ministeriale su Casarano risalente al 2 dicembre. Da ciò si desume che le “dimissioni” di D’Onofrio sono avvenute tra il 2 dicembre ed il 13 dicembre. Quando ha presieduto l’assemblea per la liquidazione volontaria di Area Sistema, D’Onofrio aveva dunque già rinunciato all’incarico. // Chi è Erminia Ocello Viceprefetto, impegnata al servizio delle autonomie locali. Di formazione giuridica, si occupa sin dall’82, di contenzioso e di problemi del personale degli stessi enti presso il Ministero dell’Interno, segue l’organizzazione degli uffici degli enti locali ed il controllo sugli organici. Negli anni 90 svolge attività di consulenza e formazione presso il FORMEZ e la Scuola Superiore dell’Interno. Partecipa al gruppo di lavoro per la redazione del TUELL, dal 2000 lavora presso gli uffici della Conferenza Stato-città. 16 dicembre 2011 Il commissario D'Onofrio si è dimesso CASARANO – Il commissario prefettizio Giovanni D’Onofrio non è più alla guida del Comune di Casarano. Formalmente non si tratta di dimissioni ma di rinuncia all’incarico. Una decisione tuttavia già nell’aria da tempo. Pare infatti che nel corso dell’ultima riunione sullo scioglimento di Area Sistema, D’Onofrio si fosse sfogato con alcuni componenti dell’assemblea, confidando di non reggere più il clima pesante che si respira in città. Oltre a questo, aveva parlato di una macchina amministrativa impossibile da gestire e di una dirigenza non all’altezza di un Comune complesso come Casarano. Il posto di D’Onofrio sarà occupato da Erminia Ocello, viceprefetto in servizio presso il ministero dell’Interno. Al suo fianco rimarranno i due sub commissari di D’Onofrio, ovvero Marilena Sergi, viceprefetto aggiunto, e Rosa Maria Simone, dirigente del Servizio Contabilità e gestione finanziaria, entrambe in servizio nella Prefettura di Lecce. Il suo insediamento era avvenuto all’indomani della caduta dell’Amministrazione guidata da De Masi, il 5 aprile 2011. D’Onofrio ha dunque guidato Casarano per 253 giorni.

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