Gruppo Intini. Sit in dei lavoratori senza stipendio

Lecce. La protesta è iniziata alle ore 10 e si concluderà solo quando l’azienda avrà soddisfatto le richieste dei dipendenti

LECCE – A pochi giorni dalle festività natalizie, sono senza retribuzione e senza tredicesima. Per questo i lavoratori delle pulizie dipendenti dal Gruppo Intini dalle ore 10 sono in sit in di protesta davanti alla sede dell'azienda, in via Don Bosco 47 a Lecce, con il sostegno dei sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil. Presidieranno davanti alla sede dell'azienda finché non avranno soddisfatta la loro richiesta di rispetto del contratto e del loro lavoro che continuano comunque a svolgere, nonostante le inadempienze dell'azienda. 29 novembre 2011 Pulizie nelle scuole. Sit in davanti alla Prefettura LECCE – Quattro ore, dalle ore 9 alle ore 13, per chiedere la certezza della retribuzione. 400 lavoratori e lavoratrici dipendenti della ditta Intini Source spa, che si occupano della pulizia delle scuole nella provincia di Lecce, stamattina hanno incrociato le braccia e organizzato un sit-in sotto la sede della Prefettura di Lecce aderendo alla protesta proclamata dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. Questi lavoratori, pur continuando a svolgere puntualmente la loro opera di pulizia nelle scuole salentine, vivono nella continua incertezza dal punto di vista retributivo. Una situazione che si verifica da mesi, da un anno a questa parte, in un continuo un giro di valzer tra azienda e MIUR. Da una parte Intini che non ha fondi sufficienti e non riesce ad ottenere nuovi crediti in banca e dall'altra il Ministero che, anche con note ufficiali, comunica di aver versato tutto, almeno fino a giugno. I versamenti arrivano nelle casse del Consorzio Miles, che è uno dei quattro titolari dell'appalto nazionale, che dovrebbe girare quanto dovuto ad Intini. Questo però non è avvenuto ed infatti nell'incontro tenutosi a Noci lo scorso 17 novembre l'azienda ha comunicato di vantare un credito ingente nei confronti del Consorzio. A questo punto i lavoratori hanno chiesto chiarezza. Ed i sindacati, l’intervento del Miur nei confronti delle società appaltatrici inadempienti e del Prefetto, tramite delle istanze dei lavoratori. “Anche questo anno scolastico è partito in salita per i lavoratori ex LSU della provincia di Lecce, in forza presso le scuole del territorio salentino – ha commentato la parlamentare salentina Teresa Bellanova -. Sembra essere diventata una pessima tradizione quella dei ritardi nel pagamento del lavoro che, con grande responsabilità, queste donne e questi uomini continuano nonostante tutto a svolgere regolarmente. Così come è diventato tradizionale, purtroppo, lo ‘smarrimento’ dei fondi nei labirinti amministrativi”. La deputata ha così presentato un'interrogazione parlamentare ai Ministri del Lavoro e dell'Istruzione, per sapere in che modo intendano intervenire per risolvere un disagio che si manifesta e si consuma ogni anno sulla pelle dei lavoratori e delle loro famiglie. E per sapere, inoltre, se i Ministri interrogati, visto che si parla di risorse pubbliche, non intendano attivarsi con ogni misura utile per rendere più chiara la tracciabilità delle risorse stanziate a favore di questi lavoratori”. L’interrogazione di Bellanova: INTERROGAZIONE a risposta in commissione BELLANOVA – Al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca. Per sapere, premesso che: – con l’apertura dell’anno scolastico i lavoratori ex LSU della provincia di Lecce, in forze presso le scuole del territorio salentino, sono, purtroppo, ciclicamente costretti a subire ingenti ritardi nei pagamenti pur garantendo quotidianamente l’espletamento dei servizi necessari alla utenza scolastica; – gli stessi lavoratori hanno chiesto, dato l’accumularsi dei giorni di ritardo, spiegazioni in merito e sembrerebbe che dall’Ufficio Scolastico Regionale abbiano asserito che i fondi per i lavoratori socialmente utili siano stati già stanziati. Questa notizia, però, sembrerebbe essere in contrasto con quanto affermano le aziende facenti parte dei diversi Consorzi le quali, invece, asseriscono di vantare ancora ingenti crediti nei confronti del MIUR; – in questa contraddizione di asserzioni, che andrebbe chiarita quanto prima, poiché è utile ricordare che si parla di appalti pubblici, risulta evidente che i soggetti maggiormente colpiti siano i lavoratori che nonostante i ritardi continuano ad assicurare i servizi e di conseguenza le loro famiglie ripiombate nel tunnel della disperazione economica; in che modo i Ministri interrogati ritengano di dover intervenire per risolvere, una volta per tutte, un disagio che purtroppo si manifesta e si consuma ogni anno sulla pelle dei lavoratori e delle loro famiglie. se i Ministri interrogati, visto che si parla di risorse pubbliche, non intendano attivarsi con ogni misura utile per rendere più chiara la tracciabilità delle risorse stanziate a favore di questi lavoratori. Bellanova

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!