Tre tiri – tre gol: anche la Lazio espugna il Via del Mare

Esordio amaro per il nuovo tecnico Serse Cosmi, che subisce il 2-3 della Lazio complice un Klose formato super. Per il Lecce è la decima sconfitta stagionale.

Le urla di Serse Cosmi non sono bastate a interrompere quello che ormai si può definire il “maleficio” del Via del Mare. I giallorossi devono inchinarsi alla Lazio e in particolare al “punisher” di turno Miroslav Klose, con il doloroso 2 a 3. Doloroso soprattutto per come è arrivato, e forse ingiusto per quanto visto sul rettangolo di gioco. Un risultato che punisce la squadra salentina per le troppe occasioni sprecate e che ha dovuto fare i conti con il cinismo spietato di Klose, autore di un assist e una doppietta il quale, praticamente da solo, ha anato l’eccellente prova della banda Cosmi, orchestrata quasi alla perfezione dalla tecnica sopraffina del rientrante Di Michele. Sul piano del gioco e del carattere ci sono stati chiari segnali di risveglio i quali lasciano ben sperare per il futuro ma che alla luce dell'ennesima “debacle” complicano ulteriormente l'impietosa classifica dei giallorossi. PRIMO TEMPO Il nuovo Lecce targato Cosmi si presenta con un 4-1-4-1 tra cui luccica il nome di Di Michele, che si posiziona largo sul centro-sinistra a sostegno dell’unica punta Muriel. Sull’altra corsia è sempre Cuadrado il pendolo della squadra giallorossa, con Obodo piazzato davanti alla linea difensiva composta da Oddo, Tomovic, Ferrario e Mesbah. La Lazio risponde con il consueto 4-3-1-2 con Hernanes alle spalle di Rocchi e klose. Cissè parte dalla panchina. Il fischio del signor Carmine Russo che apre le ostilità vede subito un Lecce volitivo come non lo si vedeva da tempo e già al 5°, Muriel si trova a tu per tu con Marchetti in seguito ad un dai e vai con Di Michele; ma l’attaccante colombiano sbaglia clamorosamente il controllo mancando l’appuntamento con il gol. Le magie di Re David e la vivacità di una squadra rinvigorita dalla cura Cosmi portano al vantaggio giallorosso al 10° minuto. Il protagonista è sempre lui, Di Michele, lesto a raccoglie un lancio dalla trequarti anticipando di un soffio l’uscita di Marchetti. Il portiere frana addosso all’attaccante e per Russo è calcio di rigore. Dal dischetto lo stesso Di Michele spiazza Marchetti sancendo il provvisorio 1 – 0. In campo c’è solo il Lecce e al 18° Muriel impegna l’estremo difensore biancoceleste al termine di una pregevole azione personale. Trascorrono una manciata di minuti e Di Michele macchia il suo ottimo primo tempo con il mancato gol del raddoppio. Questa volta è stato Cuadrado ad innescare il destro del fantasista giallorosso, abile ad attirarsi tutta la difesa avversaria e a liberare la seconda punta, che da pochi metri si lascia ipnotizzare da Marchetti. La regola del gol sbagliato-gol subito non si lascia attendere e alla mezz'ora scarsa di gioco Klose concretizza l’unica vera occasione ospite. Sugli sviluppi di un corner Diakite spizza di testa per l’attaccante tedesco, che da autentico rapace trafigge da pochi passi l’incolpevole Benassi. Il Via del Mare è ammutolito dal lampo dell’attaccante laziale e Giacomazzi trova il modo di perder banalmente palla ai limiti dell’area favorendo lulic, che col sinistro non inquadra di poco lo specchio della porta. La formazione giallorossa si scuote al 34° con un tiro dalla distanza di Cuadrado, ma il tiro del colombiano è preda facile dell’estremo difensore biancoceleste. I padroni di casa riprendono il pallino del gioco e al 37° sul cronometro è la volta di Muriel a divorarsi il gol del 2-1. Dopo aver seminato il panico tra le maglie laziali, il talento colombiano conclude di poco a lato col mancino. In campo c’è solo il Lecce contro una Lazio che va a fiammate come accade al 41°, quando capitan Rocchi in mezza rovesciata, tenta con scarsi risultati il gol da manuale. Il primo tempo si chiude lasciando in eredità un Lecce assoluto padrone del campo ma troppo sprecone, contrapposto ad una Lazio cinica ed essenziale. SECONDO TEMPO Nella seconda e decisiva frazione di gioco Cissè rileva uno spento Rocchi e passano appena due minuti per assistere al sorpasso biancoceleste firmato da Cana. L’albanese si inserisce in area e scambia con Klose fino al diagonale che spacca in due la partita. La truppa di Cosmi non si abbatte e si riversa nella metà campo ospite trovando il pareggio al 60° con Ferrario sull’evolversi di un calcio piazzato. Olivera dal centro sinistra scodella in mezzo ed in seguito ad una deviazione di Diakitè, pesca Muriel in posizione defilata, che rimette al centro trovando la testa di Ferrario. È 2 a 2. Una manciata di secondi dopo, Marchetti deve lasciar il posto a Carrizo a causa di un guaio muscolare e il Lecce continua ad attaccare mettendo costantemente alle corde la squadra di Reja grazie alle incursioni di Muriel e Cuadrado. Un dominio legittimato dall’ennesimo capolavoro, questa volta incompiuto, di Di Michele, che al 82° mette a sedere con una finta Stankevicius e con il sinistro disegna una palombella che fa la barba alla traversa con Carrizo ormai battuto. A tre minuti dalla fine del tempo regolamentare arriva la doccia gelata per il Lecce. IL punitore è ancora Klose, che su pennellata dalla destra di Cissè, sale in cielo e incrocia di testa la palla del definitivo 2-3. Materializzatasi l'ennesima beffa, i giallorossi non hanno più nelle gambe e nella testa la forza per ristabilire gli equilibri e la gara rotola fino al triplice fischio di Russo che decreta la decima sconfitta stagionale dei salentini costretti ad arenarsi all'ultimo posto della classifica.

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