Racket e usura. Puglia ad alto rischio

Un’indagine Eurispes mette in guardia sul rischio nella nostra regione. In Salento sembra iniziato il sostegno alle vittime

La crisi economica porta con sé una diretta conseguenza, in Puglia come altrove: l’incremento della criminalità e di conseguenza del fenomeno “usura”. Che vanno di pari passo con un’altra piaga sociale, il racket. Da una recente indagine Eurispes sembrerebbe che la Puglia rientri tra le regioni del Mezzogiorno ad alto rischio in relazione a questo fenomeno criminale (IRU 68,1%) con una evidente casistica che vede un primato molto negativo tra la provincia di Bari e di Foggia. Il vero problema è che l’elevato tasso di disoccupazione dei giovani, il proliferare del pagamento delle tasse a rate, la impossibilità di accesso al credito bancario, gli stipendi ridotti, inducono le famiglie a ricorrere al metodo che sembra più facile ma in realtà il più gravoso, facendo ricorso a prestiti di soldi presso persone che utilizzano la condizione di bisogno di altri a proprio vantaggio. Tale forma di finanziamento, criminale ed “alternativo” a quello bancario ha conseguenze anche sul sistema impresa, tanto che il fenomeno in Italia ha portato alla chiusura di 190.000 piccole e medie imprese tra il 2008 e il 2011. Si stima che circa 50 aziende all’anno son costrette a chiudere con la conseguenza della perdita dei posti di lavoro, (solo nel corso del 2010 se ne sono persi circa 130.000), in un circolo vizioso assai difficile da interrompere. Il binomio usura-racket oggi assume dunque i contorni del fenomeno sociale e ertanto non va sottovalutato. Anzi è quanto mai necessaria una sensibilizzazione da parte di tutti gli attori sociali, in particolare da parte delle Istituzioni a livello centrale e locale. Punto di partenza importante e fondamentale è non abbandonare a se stesse le realtà imprenditoriali e commerciali vittime loro malgrado dell’usura. Sembra che nel Salento vi siano i primi segnali di un reale sostegno agli imprenditori. L’ex sottosegretario agli Interni, Alfredo Mantovano, ha rilanciato lo sportello comunale contro racket e usura con l’invito a superare la paura e l’omertà denunciando gli abusi subiti. Ci auguriamo che questa ed altre iniziative aiutino a combattere il fenomeno criminoso.

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