Impotenza maschile? Non più problemi né tabù

Per prevenire questa patologia bisogna fare attenzione alle cattive abitudine come fumo, alcolici, droghe e sedentarietà e terapie farmacologiche

di Lamberto Coppola (*) Una recente ricerca ha dimostrato che il 95% degli italiani, senza alcuna differenza tra maschi e femmine, conosce cos’è il deficit erettile (DE), mentre all’87% dei maschi è noto l’effetto benefico delle famose pillole dell’amore, come evidenzia. Secondo il Prof. Aldo Franco De Rose di Genova “la DE non sia vissuta più come un tabù, una patologia di cui vergognarsi, ma viene considerato come un disturbo risolvibile, discutendo prima di tutto all’interno della coppia, in quanto investe la sfera affettiva e di relazione, e poi con il medico, perché comunque questo sintomo o disturbo è da considerare un vero e proprio problema di salute”. Il sintomo dell’impotenza dipende infatti molto spesso da alterazioni organiche che vanno curate, considerando nel 77% rappresenta una spia di altre patologie quali ipertensione, ictus, diabete, costituendo un vero campanello di allarme per patologie cardiovascolari come l’infarto, che può verificarsi anche a distanza di 5 – 10 anni, malattie neurologiche. Dunque per prevenire la D.E. bisogna fare attenzione alle cattive abitudine come fumo, alcolici, droghe e sedentarietà ma anche alle stesse terapie farmacologiche con Psicofarmaci, Ormoni, Antipertensivi, Antiulcera e recentemente alla Finasteride, utilizzata da molti giovani contro la caduta dei capelli. Dinanzi a tutte queste problematiche, caricate spesso dall’ansia da prestazione e da risultato, risulta fondamentale il colloquio con l’andrologo prima delle esecuzione di indagini strumentali per definire la diagnosi. Se si ipotizza, infatti, una causa organica è necessario lo studio funzionale della vascolarizzazione arteriosa e venosa del pene mediante l'ecocolordoppler dinamico, dopo puntura intracavernosa di 10 microgrammi di prostaglandine E1. Nei casi dubbi, tra deficit erettile organico o psichico, si ricorre al Rigiscan , strumento in grado di registrare la frequenza e la qualità delle erezioni durante il sonno, per tre notti consecutive: la presenza di erezioni di buona qualità, escludono la causa organica. In ogni caso il primo consiglio terapeutico è la prescrizione di uno dagli inibitori delle fosfodiesterasi, da adattare a seconda dei casi e delle necessità. Mentre la nuova “mentina dell’amore”, è l’unica a scigliersi in bocca ma si assume in prossimità del rapporto. Attenzione però,Il supporto psicosessuologico è necessario quando l’ ansia aggrava lo stesso problema sessuale, investendo entrambi i componenti della coppia. Infine, sempre secondo il Prof. Aldo Franco De Rose “l’impotenza sessuale maschile può essere risolta anche in casi estremi, e cioè quando il sangue arterioso non raggiunge a sufficienza i corpi cavernosi, quando sia presente una lesione neurologica o un eccessivo incurvamento del pene, secondario a Induratio Penis Plastica con DE. In tutti questi casi la soluzione è rappresentata dall'impianto delle protesi peniene, dopo aver constatato che la puntura di prostaglandine sul pene, effettuata 10 minuti prima del rapporto sessuale, risulti insufficiente o non venga accettata dalla coppia. La nuova protesi idraulica tricomponente, (AMS 700 LGX ) consente il controllo dell'espansione in larghezza, fino al 50% e in lunghezza, per il 20%, riducendo al minimo gli effetti del “pene corto”, con elevata soddisfazione della coppia, che arriva al 95%”.” (*) Prof. Lamberto Coppola Andrologo – Ginecologo – Sessuologo Direttore Sanitario dei Centri Integrati di Andrologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana Tecnomed (Nardò- Lecce) e Casa di Cura Fabia Mater (Roma).

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