‘Concorso in disastro colposo’. In 15 a giudizio

Lecce. Sotto la lente i lavori eseguiti in tre esercizi commerciali. Il processo si aprirà il 1° febbraio

LECCE – In 15 si presenteranno davanti al giudice monocratico del Tribunale di Tricase, il prossimo 1 febbraio. Tutti dovranno rispondere di concorso in disastro colposo”per colpa consistita in imprudenza, imperizia, negligenza e inosservanza di regole di sicurezza nell'esecuzione di lavori edili”. Oggi il gip Alcide Maritati al termine dell’udienza preliminare relativa al crollo di piazza Dante a Castro, ha rinviato a giudizio Martino Ciriolo, Giovanna Lazzari, Gabriele Fersini, Speranzina Antonazzo e Maria Fedele, proprietari degli immobili coinvolti; Fernando Schifano, responsabile dell'Ufficio tecnico comunale; Rinaldo Coluccia, Angelo Rizzo, Antonio Fersini e Antonio Ciccarese, componenti della Commissione edilizia che approvò l'esecuzione dei lavori negli edifici; Luigi e Domenico Fersini e Francesco Rizzo, direttore dei lavori e titolari delle imprese che li hanno eseguiti; Giuseppe Coluccia, l’allora sindaco, che rilasciò l'autorizzazione all'esecuzione dei lavori. Sotto la lente ci sono i lavori eseguiti in tre attività commerciali che si affacciano sulla piazza: lo “Speranbar”, “Sport pesca mare” e “Le delizie”. Nel primo caso sarebbe stata indebolita una parte strutturalmente molto importante per l’edificio; negli altri due casi, per i quali venne presentata la Dia, gli interventi potrebbero essere stati eseguiti in difformità al progetto. 8 dicembre 2010 Piazza Dante non crollò per cause naturali di Andrea Morrone Il crollo avvenuto il 31 gennaio dello scorso anno in piazza Dante a Castro marina è stato causato dall’attività dell’uomo e non da cause naturali. A stabilirlo è la perizia depositata nei giorni scorsi dai consulenti tecnici d’ufficio, nominati dalla Procura della Repubblica di Lecce, i professori Amedeo Vitone e Carlo Viggiani, e gli ingegneri Fabrizio Palmisano e Pietro Foderà, comandante provinciale dei vigili del fuoco di Lecce. I quattro esperti, incaricati dalla procura di stabilire le effettive cause del crollo che ha sfregiato il volto della bellissima piazzetta della marina che si affaccia sul mare Adriatico, compresa fra Otranto e Santa Maria di Leuca, hanno svolto un lavoro capillare e certosino, raccolto in una voluminosa relazione cartacea e in tre Dvd. Attraverso complessi calcoli e l’utilizzo di metodologie di rilievo laser scanning terrestri, integrate con tecniche topografiche classiche e rilievi fotografici metrici ad alta risoluzione”, gli esperti hanno dimostrato come la mano dell’uomo abbia gradualmente attaccato la collinetta tufacea prossima al porticciolo della località balneare. Col tempo, infatti, le abitazioni e le attività commerciali hanno sostituito grotte e cavità tufacee. La ricostruzione tridimensionale del luogo del crollo dimostrerebbe come si sarebbe potuto evitare il disastro. Solo alcune fortunate coincidenze e il fatto in quel gelido sabato pomeriggio di gennaio il luogo fosse pressoché deserto, evitarono che la vicenda assumesse i contorni della tragedia. Nell’inchiesta della Procura, inizialmente coordinata dal sostituto procuratore Maria Consolata Moschettini e poi passata al collega Giuseppe Capoccia, si ipotizza il reato di crollo colposo. Le presunte responsabilità degli indagati potrebbero essere avvalorate proprio dalla consulenza dei periti di parte. Sul fronte della ricostruzione nei mesi scorsi si è provveduto a “mettere in sicurezza” l’area del crollo, sottoposta a sequestro per più di un anno. Il piano dei lavori è stato approvato nei giorni scorsi, cui seguirà ora la cosiddetta progettazione esecutiva. Toccherà poi ai proprietari provvedere in merito. Il crollo ha interessato quattro abitazioni al primo piano e altrettanti negozi al piano terra. In una manciata di secondi di quel 31 gennaio 2009, la piazza, frequentatissima d’estate e meta di turismo per i vip, ha cambiato il proprio volto. La speranza è quella di restituire, per la prossima estate, il suo antico splendore a uno degli scorci più belli del Salento.

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