Palloni e lupare

La longa manus della mafia sulla squadra del Bari. Il clan Parisi avrebbe avvicinato tre giocatori biancorossi per assicurarsi il risultato di quattro partite

La longa manus della mafia sulla squadra del Bari. Il clan Parisi avrebbe avvicinato tre giocatori biancorossi per assicurarsi il risultato di quattro partite dello scorso campionato, coinvolgendoli anche nel business. L’antimafia indaga e sarebbero già dieci gli indagati per il reato di riciclaggio. Le gare sospette sono quella di Coppa Italia contro il Livorno e in campionato a Bologna con la tripletta di Grandolfo, la sconfitta interna contro il Chievo e l'insperato successo per due a uno a Parma. Da tempo la mafia ha dismesso coppola e lupara, lo sapevamo, indossando giacca e cravatta; che abbia indossato scarpette chiodate è una novità degli ultimi due anni. La Dia aveva lanciato l’allarme sulla penetrazione dei clan nello sport, con il duplice obiettivo: fare affari con le scommesse e investire direttamente nel sostegno dei club sportivi per creare consenso a tutti i livelli sociali. A Lecce sono diverse le squadre sotto il mirino dell’antimafia. Ce la ritroviamo sotto forma di sponsor sui borsoni e le tute dei nostri bambini. E’ una fase di svolta e trasformazione per la mafia, la fase più pericolosa, quella in cui si confonde, si mimetizza. Diventa noi. Combatterla può anche significare rinnegare la propria squadra del cuore. E’ anche questa l’antimafia sociale.

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