Il Riesame dissequestra i beni Filanto

Casarano. I beni erano stati congelati nell’ambito di un’inchiesta per presunti reati tributari. Antonio Sergio Filograna: “Tutto già chiarito”

CASARANO – Il Riesame ha restituito alla Filanto Spa i beni sequestrati. Sul patrimonio della storica azienda del Tac salentino si era abbattuto nelle scorse settimane un sequestro preventivo per equivalente nell’ambito di un’inchiesta per reati tributari che aveva congelato beni il cui valore catastale è di 302mila euro – pari all’ammontare del debito di imposta – ma che di fatto hanno un valore di circa 60 milioni. Contro la “sproporzione” del provvedimento si era infatti scagliato il presidente della società, Antonio Sergio Filograna, che tuttavia aveva sottolineato come la questione fosse ormai risolta e si trattasse solo di aspettare la formalizzazione, attraverso l’atto del dissequestro, dell’avvenuto chiarimento. Della decisione dei giudici del Riesame, tuttavia, al momento non è dato sapere le motivazioni che verranno depositate solo nei prossimi giorni. 18 novembre 2011 Filograna: ‘Questione chiarita ma sequestro sproporzionato’ CASARANO – “La controversia con l’Agenzia delle Entrate è una vicenda già definita con gli Uffici finanzieri già dall’ottobre scorso”. Antonio Sergio Filograna, presidente di Filanto Spa chiarisce i dettagli del sequestro preventivo di beni alla sua azienda eseguito nei giorni scorsi. Il debito di imposta evaso ammonta a 302mila euro ma i beni sequestrati alla Filanto Spa avrebbero un valore di gran lunga maggiore, pari a più di 60 milioni di euro. “Duole constatare – scrive Filograna – l’allarme che può aver destato un provvedimento che, in relazione alla somma oggetto della pretesa tributaria, appare di tutta evidenza sproporzionato, riguardando addirittura tutti i cespiti immobiliari della società Filanto, il cui valore supera oltre i 60 milioni di euro”. Il decreto di sequestro preventivo per equivalente è stato firmato dal gip Cinzia Vergine il 2 novembre scorso su richiesta avanzata dal sostituto procuratore Giovanni Gagliotta il 21 ottobre. Quando la controversia con il Fisco sarà risolta, il provvedimento sarà revocato. 17 novembre 2011 Filanto. Sequestrati beni per 300mila euro CASARANO – Avrebbe maturato debiti col Fisco per 300mila euro. I beni della Filanto Spa, tra cui terreni ed immobili, sono stati congelati dalla magistratura, che ha disposto, su richiesta del pm Giovanni Gagliotta autorizzato dal gip Cinzia Vergine, un sequestro preventivo per equivalente. L'azienda fa sapere che si tratta di una questione “già chiarita e superata”. Alla base di questo provvedimento, sembra ci sia una disputa tra l’azienda e l’Agenzia delle Entrate per una indebita compensazione, ovvero il mancato versamento di somme dovute pari a 302.342 euro. Dalla dichiarazione dei redditi del 2006 emerse infatti un credito a favore della Filanto di 214.114 euro. I due modelli F24 presentati nel gennaio 2007 dalla società ammontavano a 114.696 euro e 401.760 euro, superando quindi il credito disponibile di 302.341 euro. L’Agenzia delle Entrate ha inviato le carte in Procura che come atto dovuto ha aperto un fascicolo nei confronti di Sergio Antonio Vito Filograna, presidente della Filanto Spa.

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