Provincia: il Pd chiede chiarezza sulle spese legali

Con un'interrogazione, il gruppo consiliare del Pd ha chiesto alla Giunta Gabellone di fare chiarezza sulle spese riguardanti i contenziosi minori

I consiglieri del gruppo Pd della Provincia di Lecce chiedono, in un'interrogazione, di sapere a quanto ammontano le spese legali per “contenziosi minori”, la cui pratica è stata affidata a professionisti esterni. Il sospetto, insomma, è che quella voce di spesa, non meglio specificata, incida in maniera significativa sui già disastrati conti di Palazzo dei Celestini. Abbiamo chiesto al consigliere Alfonso Rampino di spiegare meglio qual è il problema. “Pretendiamo di sapere quanti sono i contenzioni e quanto denaro è stato speso visto che il centrodestra accusa le precedenti amministrazioni di aver sperperato risorse e lasciato fantomatici buchi di bilancio”. Alla voce “spese legali”, invece, quando a guidare l'ente c'èra Giovanni Pellegrino, “c'erano pochi euro”, dice Rampino, accusando il presidente Antonio Gabellone e la sua Giunta di “marginalizzare l'avvocatura provinciale – insieme, per la verità ad altri settori e professionlità dell'ente -, preferendo avvalersi di professionisti esterni, che naturalmente hanno ben altre parcelle”. Rampino ricorda anche le parole riservate da Macculi ad alcuni dirigenti provinciali in occasione di un recente convegno sulla trasparenza: l'assessore avrebbe denigrato il lavoro dei dirigenti, “gettando discredito sull'ente”, secondo il consigliere Pd. Le risorse umane della Provincia, invece, per il Partito democratico, “sono molto valide, svolgono un eccellente lavoro e in passato ci hanno fatto risparmiare decine di migliaia di euro”. Dall'insediamento della giunta Gabellone ad oggi, secondo i calcoli fatti dal gruppo consiliare Pd, si sarebbero spesi, solo per i contenziosi minori, circa 50 mila euro.

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