Fallimento Asi. Confindustria: ‘Datela a noi’

DAL SOLE 24 ORE SUD. Gli industriali propongono la creazione di una nuova società per fornire i servizi che il Consorzio non è stato in grado di erogare

LECCE – Un buco difficile da quantificare ma che supera i 10 milioni, indagini giudiziarie in corso, carenza di servizi e danni materiali ed economici subiti dalle imprese. La storia del Consorzio Asi, ex Sisri, l’ente pubblico economico che gestisce le aree industriali di 12 Comuni della provincia di Lecce, tra cui il capoluogo, è la storia pluridecennale di una gestione fallimentare della cosa pubblica: un groviglio di sprechi e responsabilità, su cui la magistratura sta indagando. Confindustria Lecce in passato faceva parte della società, ma ne uscì quando le scelte politiche divennero sovrastanti rispetto alle esigenze degli imprenditori. Ora, invece, gli industriali guidati da Nicola Leone De Castris, escono fuori con una proposta rivoluzionaria: “Lasciate che a gestire i servizi per gli imprenditori siano gli stessi imprenditori”. “Confindustria Lecce infatti ritiene che solo un ente partecipato dalle imprese interessate ai servizi possa assicurare una gestione efficace ed efficiente della zona industriale e rendere nel tempo l’area attrattiva ad investimenti esterni”: è quanto afferma Giacinto Colucci, presidente sezione metalmeccanica, amministratore della Cog srl, insediata proprio nella zona industriale di Lecce. Colucci conosce a fondo l’annosa questione, perché come delegato di Confindustria per anni ha cercato di dirimere contenziosi che mettevano in forse servizi primari come le forniture idriche e la rete fognante, e ha anche raccolto il successo di far abbattere del 50% la Tarsu, a Lecce equiparata, anche per i capannoni industriali, a quella delle civili abitazioni. Ma questo agli industriali non basta: “Chiederemo che la Regione fornisca un criterio unico, in tutto il territorio regionale, per il calcolo della Tarsu nelle zone industriali”. Intanto oggi Confindustria propone la creazione di una nuova società consortile o società per azioni a partecipazione privata, con lo scopo di fornire i servizi alle imprese che il Consorzio Asi non è mai stato in grado di erogare. “In tale ottica – dice Colucci – l’attuale Consorzio Asi continuerebbe a svolgere esclusivamente determinate attività, con lo scopo di risanare la situazione debitoria maturata sino ad oggi”. Nel dettaglio l’Asi continuerebbe ad occuparsi di promuovere l'espropriazione di terreni ed immobili necessari ai fini dell'infrastrutturazione delle aree industriali e di cedere ad imprese industriali le aree che il Consorzio abbia acquisito. Il nuovo consorzio aperto agli imprenditori, alle associazioni datoriali e agli enti locali, invece si occuperebbe di servizi reali alle imprese (internazionalizzazione, reti di imprese, servizi di supporto contrattuale e finanziario, trasferimenti tecnologici, attrazione investimenti, formazione); gestione degli spazi comuni e delle relative dotazioni strutturali (reti energetiche, infrastrutture per la sicurezza, infrastrutture Ict); gestione asili nido, mense, centri di formazione per i dipendenti delle aziende; progettazione sui fondi europei finalizzate al finanziamento delle opere. Una sfida importante, dal momento che il consorzio Asi gestisce gli agglomerati industriali di Lecce-Surbo, Maglie-Melpignano, Nardò-Galatone, Galatina-Soleto, Tricase-Specchia-Miggiano e Gallipoli per i quali ha emanato bandi per la realizzazione di tutte le opere infrastrutturali primarie: viabilità, metanizzazione, acquedotti potabili ed industriali, fognature, energizzazione, illuminazione, raccordi ferroviari e depuratori consortili. // Asi. La carta d’identità Il Consorzio Asi gestisce gli agglomerati industriali di Lecce-Surbo, Maglie-Melpignano, Nardò-Galatone, Galatina-Soleto, Tricase-Specchia-Miggiano e Gallipoli nei quali ha realizzato tutte le opere infrastutturali primarie: viabilità, metanizzazione, acquedotti potabili ed industriali, fognature, energizzazione, illuminazione, raccordi ferroviari e depuratori consortili. A Lecce ha realizzato la cartellonistica; per il Comune di Casarano la rete fognante e l’impianto di depurazione. E’ presidente Angelo Tondo (ex presidente del consiglio comunale di Lecce con An) e direttore generale Antonio Fitto (Pdl), sindaco di Maglie Il Sole 24 Ore Sud 16 novembre 2011

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