La Provincia presenta la guida anti stalking

Questa mattina, presso Palazzo Adorno, l'assessore alle Pari Opportunità Filomena D'Antini ha presentato la guida anti stalking

Nel 2010, secondo i dati rilasciati dalla Questura di Lecce e aggiornati al 5 novembre 2011, in provincia di Lecce ci sono stati 9 ammonimenti, 2 arresti e 20 denunce per stalking. Nel 2011 sono stati registrati 10 ammonimenti, 7 arresti e 49 denunce per questo reato. Un aumento generale del fenomeno determinato, verosimilmente, dalla conoscenza e dalla diffusione delle norme. Una curiosità: tra chi commette stalking ci sono anche 9 donne. Questi i numeri allarmanti che hanno spinto la Provincia di Lecce – e soprattutto l'assessore alle Pari Opportunità Filomena D'Antini Solero – a realizzare la guida “Stalking? No, grazie!”, un piccolo volume di 80 pagine dedicato a chi questo tipo di violenza la subisce. “Dall'aprile 2009 – scrive la D'Antini sulla guida – gli atti persecutori tra cui sono previste: telefonate insistenti, minacce e pedinamenti, insulti da parte di uno sconosciuto/a o di una persona nota che vuole ristabilire un rapporto impossibile, costituiscono un reato perseguibile per legge. Tuttavia, nonostante la nuova normativa ha migliorato le possibilità di protezione e di difesa delle vittime, spesso non si sa ancora come muoversi, non si conosce il significato del termine stalking o, ancora, non si è al corrente delle novità legislative introdotte contro gli atti persecutori”. Secondo gli ultimi dati Istat sono quasi 7 milioni le donne italiane che tra i 16 e i 70 anni che hanno subito violenza fisica o sessuale nel corso della loro vita, pari al 31,9%: circa 5 milioni hanno subito violenze sessuali (23,7%), quasi 4 milioni violenze fisiche (18,8%) – di cui 1 milione ha subito stupro o tentato stupro. Il 24,7% ha subito violenze da un uomo non partner ed il 14,3% delle donne con un rapporto di coppia dal partner/ex.

L'analisi a livello territoriale, invece, mette in luce una diffusione della violenza fisica e sessuale in Puglia pari al 17,7%, un valore lievemente inferiore al dato nazionale. L'assessore D'Antini ha dichiarato che da gennaio partiranno dei corsi di alta formazione per operatori sociali; i moduli interessanno, oltre il disagio minorile e il welfare, anche lo stalking. “La richiesta è partita proprio dai lavoratori del sociale – ci ha detto la D'Antini -, che vogliono avere una preparazione adeguata per arginare questo tipo di emergenza. La Provincia è lieta di aiutare gli operatori sociali in questo difficile impegno, mettendo a disposizione una serie di servizi e strutture che forniscono consulenza, assistenza e ospitalità alle vittime”. “È assulutamente necessario – ha aggiunto l'assessore alle Pari Opportunità della Provincia – far conoscere il problema della presenza diffusa della violenza, in particolare di stalking, nei confronti delle donne soprattutto a coloro che non riescono a denunciare”. L'augurio di tutti è che, attraverso la sensibilizzazione e l'assistenza, si riesca a combattere contro il silenzio, molte volte complice di abusi e violenze. 24 novembre 2011Stalking? No grazie” è la guida anti stalking realizzata dalla Provincia di Lecce, che sarà presentata oggi, alle ore 12, nella sala conferenze di Palazzo Adorno, in occasione della Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne, che si celebra domani 25 novembre. L'assessore alle Politiche sociali e Pari opportunità della Provincia di Lecce Filomena D’Antini Solero ha curato personalmente la guida, che è rivolta alle vittime e potenziali vittime di stalking per poter meglio riconoscere lo stalker, gli atti persecutori e, soprattutto, i rimedi e gli strumenti per contrastare insieme lo stalking. Il vademecum di 80 pagine si offre come strumento utile per conoscere e riconoscere un reato il più delle volte sottovalutato o ignorato dalle stesse persone che ne sono bersagli, uomini o donne che siano. Quello della guida è solo uno degli strumenti che i rappresentanti tanto pubblici come privati, nell'ambito del sociale, hanno messo a disposizione di chi ne ha bisogno. Già qualche mese fa, infatti, la Provincia di Lecce ha presentato i Piani provinciali triennali di intervento locali di prevenzione e contrasto al fenomeno della violenza contro donne e minori, poi approvati dalla Regione Puglia. Alcuni tra i mezzi più importanti nel percorso della lotta alla violenza sono i CAV, Centri AntiViolenza, e la Casa Rifugio, struttura residenziale – ubicata nella città di Lecce – ideata per offrire ospitalità ed assistenza alle donne vittime di violenza fisica e psicologica e ad i loro figli. Tutto questo fa parte di un unico progetto: da una parte la campagna di sensibilizzazione, tesa ad informare le vittime o potenziali vittime sui propri diritti, e dall'altra la possibilità di poter disporre di strutture specializzate per la tutela di persone che lo necessitino. Conoscere il reato di stalking – punito con una pena che va dai 6 mesi ai 4 anni di carcere – vuol dire, molte volte, avere la possibilità di denunciarlo e prevenire così altri reati più gravi come lo stupro o, addirittura, l'omicidio. Alla conferenza di presentazione della guida interverranno l’assessore alle Politiche sociali e Pari opportunità della Provincia di Lecce Filomena D’Antini Solero, il Procuratore della Repubblica per i Minorenni Maria Cristina Rizzo, il Questore di Lecce Vincenzo Carella, il presidente Ordine Avvocati Lecce Luigi Rella, l’avvocato Stefano Rossi e Sonia Giausa per la Asl Lecce. Saranno presenti, inoltre, Maurizio Ferla, Comandante del Comando Provinciale Carabinieri di Lecce, Alessia Ferreri, consigliera di parità supplente della Provincia di Lecce, la Commissione Pari opportunità provinciale, i presidenti dei Coordinamenti Istituzionali degli Ambiti territoriali Sociali e l’associazione Fidapa di Lecce.

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