Rubano alluminio e minacciano il proprietario. In arresto

Corsano. I tre malviventi sono stati fermati mentre tentavano di disfarsi della refurtiva

CORSANO – In manette sono finiti in tre: Giovanni Battista Valentino, 37enne, Anna Rita Iacobazzi, 34enne, e Gianna Caraccio, 28enne. Tutti di Casarano e tutti già gravati da precedenti di polizia. I carabinieri di Alessano li hanno arrestati ieri ritenendoli responsabili, in concorso fra loro, di rapina impropria ai danni di un commerciante di Corsano.

Giovanni Battista Valentino

Giovanni Battista Valentino

Anna Rita Iacobazzi

Anna Rita Iacobazzi

Gianna Caraccio

Gianna Caraccio Intorno alle 17 di ieri, i tre sono stati notati mentre, a bordo del camion di Valentino, uscivano da un capannone della zona industriale di Corsano dopo aver caricato materiale in alluminio per un valore di oltre 3mila euro. Chi li ha visti, un parente del proprietario del capannone, si è insospettito ed ha subito chiamato il titolare dell’impresa chiedendogli se avesse ceduto a qualsiasi titolo il proprio materiale metallico. La vittima del furto si è quindi messa immediatamente in macchina ed ha chiamato il 112, riferendo l’accaduto alla Centrale operativa della Compagnia carabinieri di Tricase. Le ricerche del camion sono state diramate a tutte le pattuglie in servizio esterno. Trascorsi pochi minuti il proprietario del capannone ha contattato di nuovo la Centrale riferendo di aver notato il camion che giungeva ad Alessano. Così l’operazione è passata nelle mani dei carabinieri di Alessano che hanno individuato l’automezzo fermo al margine della strada. Accanto al camion vi era tutto il materiale in alluminio sottratto nella zona industriale di Corsano mentre dietro c’era l’autovettura del proprietario del capannone, che era riuscito a raggiungere il camion e, attirando l’attenzione degli occupanti, a farlo fermare. E quando la vittima ha iniziato rivendicare la proprietà dell’alluminio, gli autori del furto hanno iniziato a minacciarlo, anche pesantemente. Ma, mentre Anna Rita Iacobazzi e Gianna Caraccio si sono fermate alle parole, Giovanni Battista Valentino ha tentato di colpirlo con un tubo metallico. Poi i tre hanno cercato di disfarsi della refurtiva, ma i carabinieri sono arrivati prima che potessero portare a segno il proprio intento. Il pm di turno della Procura di Lecce, Giovanni De Palma ha disposto il trasferimento dei tre presso le loro abitazioni di Casarano agli arresti domiciliari. La refurtiva, interamente recuperata, è stata restituita al legittimo proprietario.

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