Ausiliari Sgm, controllati e controllori

Lecce. Sono chiamati dalla società a ispezionare il lavoro dei colleghi pur non avendone le qualifica. Né la voglia. Bellanova interroga i ministri

LECCE – Il messaggio è forte e chiaro: “Tolleranza zero per il periodo natalizio”. E se a lanciarlo è la Sgm, la società che si occupa del controllo del traffico nella città di Lecce, è facile capire che si avvicinano tempi duri per gli automobilisti che si riverseranno nel capoluogo durante le festività. Non saranno tuttavia i soli automobilisti ad essere tenuti d’occhio nelle prossime settimane. E’ già partita, da parte della Sgm, infatti, un’operazione di intensificazione dei controlli relativa soprattutto alle strisce blu, che segnalano i parcheggi a pagamento. Un’attività per la quale la società starebbe utilizzando una parte degli ausiliari del traffico, chiamati, pur non avendone la qualifica, a controllare l’operato di altri colleghi. L’attività ispettiva richiesta non rientra nelle mansioni degli ausiliari, molti dei quali hanno avanzato pubblicamente delle lamentele, considerando ingiusto il meccanismo messo in campo secondo il quale i dipendenti di pari grado si debbano controllare tra loro in un regime di scarsa serenità lavorativa. Ma qual è lo scopo di questa intensificazione dei controlli, davvero la sicurezza veicolare o, invece, far cassa? Una domanda che la deputata salentina del Pd Teresa Bellanova ha avanzato ai ministri alle Politiche sociali, al Lavoro e all’Interno, precisando come dall’inizio del 2011 ad oggi la Sgm abbia rilevato circa 60mila verbali, di cui 40mila multe e 20mila avvisi bonari. Bellanova ha inoltre chiesto ai ministri come intendano intervenire, “per impedire che la società Sgm utilizzi in modo illegittimo i lavoratori in capo all’azienda con lo scopo di attivare controlli che non rientrano nelle mansioni dei lavoratori e che avrebbero anche una funzione vessatoria nei confronti dei cittadini leccesi”.

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