Antonio Buccoliero? Ragiona, Salento

Pasionario della Regione Salento di Paolo Pagliaro, nella foga della protesta antibarese, Buccoliero è vittima di una gaffe sulla presunta soppressione della DIA

Il tenente colonnello Antonio Buccoliero ama il valzer: dal 2005 al 2010 è in maggioranza con Vendola, eletto nelle liste dell’Udeur (vicepresidente della commissione alle riforme istituzionali). Poi cambia idea e si candida nel 2010 con Rocco Palese nella “lista del presidente” denominata I Pugliesi. Nuovamente eletto, ma stavolta in minoranza, costituisce presto con altri transfughi il gruppo dei Moderati e Popolari, uscendo dall’opposizione e collocandosi nella posizione di quelli che valutano i singoli provvedimenti e votano di conseguenza: insomma, i saldi di fine stagione. Recentemente è folgorato sulla via della Regione Salento dove va a coprire, da bravo gregario dell’editore televisivo Paolo Pagliaro, la fascia della protezione civile (grande serbatoio di voti) e delle forze dell’ordine (istituzioni tra le più amate e rispettate da tutti i cittadini). In questa nuova scommessa politica scopre una nuova vocazione da pasionario dell’irredentismo salentino e si scaglia contro il trito e ritrito “baricentrismo”. Evoluzione che ha il suo culmine nell’individuazione del “canarino salentino” come mascotte del movimento (è tutto vero, sic!). Ieri il solerte Buccoliero si è scagliato contro la chiusura della Dia di Lecce, simbolo a suo dire della volontà dei cattivi baresi di sopprimere il nostro territorio. Nel calderone della polemica ha inserito l'accorpamento della Soprintendenza a Bari, la chiusura della Scuola dell'Aereonautica Militare a Taranto, la soppressione del nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Brindisi e chi più ne ha più ne metta. Peccato che poche ore l’ex sottosegretario agli interni Mantovano e lo stesso procuratore Motta avessero smentito l’ipotesi di rimozione della Direzione Antimafia. No problem: la Tribu(na) di Telerama per Buccoliero è comunque garantita.

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