Centro di accoglienza. I Verdi: ‘Idea di Torsello’

Casarano. Il movimento ambientalista contesta la versione dei “demasiani” e rivendica la paternità della proposta

CASARANO – Scontro sulla paternità del “Centro sociale di accoglienza” tra i Verdi e l’associazione “Ivan De Masi sindaco”. Il movimento ambientalista, in una nota, contesta la versione dei “demasiani” e sostiene che la proposta della struttura, che dovrebbe sorgere nei locali di via Tagliamento, sia frutto dell’iniziativa dell’ex assessore Marcello Torsello, responsabile provinciale dei Verdi. “Ancora una volta – recita la nota dei Verdi – si assiste ad una ulteriore e deprimente esibizione degli accoliti dell’ex sindaco. Non per smania di protagonismo, ma sempre per amore di verità, va precisato che effettivamente la giunta deliberò di avviare l’iter per l’istituzione del centro, ma su proposta dell’assessore Torsello del gruppo politico ‘Verdi’. Per completezza di informazione e correttezza verso i cittadini – continuano i Verdi – sarebbe opportuno che i signori dell’associazione dell’ex sindaco esponessero i termini di altre delibere, come ad esempio il debito con la Monteco, dove sindaco ed assessore al Bilancio volevano giungere a transazione con la ditta, riconoscendo magari alla stessa delle somme milionarie che il Tribunale, fortunatamente dopo la loro caduta, sentenziò non essere dovute. Va precisato – conclude la nota – che l’assessore Torsello fu l’unico ad esprimere parere negativo in quell’atto”. 22 novembre 2011 Appello al commissario per il centro sociale CASARANO – Dare attuazione alla delibera della giunta municipale uscente per l’istituzione del “Centro sociale d’accoglienza”. Lo chiedono gli ex assessori e consiglieri comunali dell’“Associazione Ivan De Masi” con un comunicato stampa emesso l’altro ieri. Con la stessa nota il movimento politico demasiano lancia un appello al Commissario prefettizio, Giovanni D’Onofrio, e a tutte le forze politiche cittadine affinché quell’atto dell’esecutivo De Masi (delibera n. 38/2011) non sia destinato a rimanere “lettera morta” perché “la città ed il territorio tutto hanno bisogno di una struttura del genere”. L’associazione De Masi, quindi, chiede che il relativo iter amministrativo riprenda il suo percorso. “La Giunta guidata da Ivan De Masi – si legge nella nota – aveva approvato un atto di indirizzo che dava mandato agli uffici preposti di avviare l’iter burocratico che avrebbe dovuto portare, da lì a poco, alla nascita di un ‘Centro sociale d'accoglienza’, una struttura destinata a dare sollievo ai tanti casi di disagio socio-economico presenti sul territorio”. Il centro, com’è noto, sarebbe dovuto sorgere all’interno dell'immobile di proprietà comunale di via Tagliamento, già destinato ad accogliere il “Centro socio-educativo d’Ambito”, destinato ai giovani disabili. “Si tratta di una delibera di Giunta – proseguono gli ex amministratori – che dava la possibilità di assegnare l’immobile di via Tagliamento ad enti o associazioni che, dopo averlo recuperato, lo avrebbero destinato ad una casa accoglienza, con mensa per poveri, e ad un centro socio-educativo”. La nota dei demasiani ha irritato il movimento “Verdi per Casarano” perché rivendicano la paternità della proposta, “avanzata a suo tempo dall’assessore Marcello Torsello”. Articoli correlati: Un Centro d'accoglienza per i disagi socio-economici Il Comune sgombera l'ex caserma

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