Estorsione. Arrestati in 4 già in carcere per ‘Augusta’

Lecce. Il commerciante ha visto sui giornali le foto dei suoi estorsori ed ha trovato la forza per denunciarli

LECCE – I quattro si trovavano già in carcere in seguito all’operazione “Augusta” condotta congiuntamente del Ros e del Comando Provinciale Carabinieri di Lecce, che aveva portato alla luce le loro attività di estorsione ai danni di locali del territorio. Nella mattinata di oggi i carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Lecce, su ordine del gip, hanno notificato in carcere un ulteriore provvedimento cautelare a carico di Alessandro Verardi, i fratelli Tonino e Francesco Caricato e Mauro Ingrosso. I quattro sono stati considerati, anche questa volta, artefici di un tentativo di estorsione ai danni di un locale di Torre dell’Orso, avvenuto tra luglio ed agosto di quest’anno. E’ stato proprio il buon esito dell’operazione Augusta a consentire di individuare un altro esercente di Torre dell’Orso il quale, rassicurato dai militari, si è aperto raccontando una tentata estorsione avvenuta ai suoi danni tra luglio ed agosto scorsi. Approfondimenti eseguiti ad hoc hanno permesso di accertare che in quel periodo Verardi, assieme ai suoi complici, si presentò dal commerciante esigendo il 25% degli incassi estivi, per “non avere problemi”. E, data l’intenzione del commerciate di non piegarsi alle minacce dei malviventi, questi rincararono la dose, minacciando di bruciare il locale o di punire il titolare dell’attività in altro modo. I complici inoltre, per far sentire la propria presenza al commerciante, si aggiravano attorno al locale senza parlare. Poi il 4 ottobre la svolta: l’operazione “Augusta” sgomina una fitta rete di criminali, dediti professionalmente anche alle estorsioni, inserendo Verardi ed i “suoi” in una struttura criminale organizzata di ben altro spessore. La pubblicazione delle foto su tutti i giornali ha dato al commerciante la giusta forza per denunciare i soprusi subiti.

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