Gallipoli, scuola in teleconferenza

La comunicazione non ha barriere

Niky, bambino affetto da una particolare patologia asmatica che lo costringe a restare perennemente a contatto con il mare e quindi ad evitare luoghi chiusi, seguirà da Gallipoli le lezioni in videoconferenza presso la sua scuola in provincia di Palermo

“L'idea di usufruire dei moderni mezzi di comunicazione per superare situazioni che impediscono il regolare accesso alle strutture scolastiche non può che vederci favorevoli e quindi di buon grado accettiamo l'invito rivoltoci dalla famiglia Frascisco, presente in questi giorni a Gallipoli”. A parlare è l'assessore alle Politiche Scolastiche, Gabriella Casavecchia, in riferimento alla presenza nel porto gallipolino della “Walkirye”, la goletta di 26 metri che ospita la famiglia Frascisco e soprattutto Niky, il bambino affetto da una particolare patologia asmatica che lo costringe a restare perennemente a contatto con il mare e quindi ad evitare luoghi chiusi, come le aule di un istituto scolastico. Per questo il piccolo Frascisco sta diffondendo nelle varie tappe italiane in cui fa visita un sistema, quello della videoconferenza, che gli consente di essere presente e di seguire regolarmente le lezioni presso la sua scuola, situata a Capaci, nei pressi di Palermo. Sistema che i Frascisco, originari del Piemonte, intendono portare a conoscenza anche della realtà ionica. “Con la famiglia Frascisco – ha detto l'assessore – mi sono già incontrata quest'estate, quando Niky ed i suoi genitori sono venuti per la prima volta a Gallipoli. Sin da allora ho manifestato la mia piena collaborazione per far interagire anche i nostri alunni con questo sistema innovativo di frequenza scolastica e in questi giorni avrò modo di recarmi sulla goletta per ribadire e confermare tale intendimento”. Il tutto nella ferma convinzione che sia “giusto e necessario utilizzare quanto viene offerto dalla tecnica per superare situazioni di ostacolo per l'esercizio dei diritti del cittadino, in questo caso all'istruzione e contestualmente esercitare forme di arricchimento culturale e formativo”.

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