Eolico off shore a Tricase. Gli ambientalisti: ‘Fermatelo’

Tricase. Il coordinamento di associazioni salentine ha chiesto alla Regione di bloccare l’impianto come già fatto per quello previsto a Manfredonia

TRICASE – La Regione Puglia ha fermato la realizzazione di un impianto eolico in mare a Manfredonia; faccia lo stesso con quello previsto al largo di Tricase. Il progetto di eolico off shore nel canale d’Otranto prevede un impianto di decine di torri eoliche (24 nel progetto iniziale, anche incrementabili nel tempo alte oltre 100 metri dal livello del mare. La richiesta inviata formalmente in Regione arriva dal coordinamento di associazioni ambientaliste salentine, che sottolineano come non si possano “applicare due pesi e due misure differenti tra il Nord ed il Sud della Puglia”. La lettera è stata inoltrata anche ai Ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali, cui si chiede di esprimere il diniego definitivo nei confronti di un’opera industriale privata che “comprometterebbe – si legge – l’integrità del mare del sud Italia, il Canale d’Otranto, e degli habitat delle sue specie, cetacei, foca monaca, tartarughe marine, e che comporterebbe inoltre l’uccisione di innumerevoli esemplari di volatili anche di avifauna iper-protetta da trattati internazionali, uccelli di tre continenti”. Non solo, Il progetto, dicono gli ambientalisti, danneggerebbe profondamente il paesaggio goduto dal Parco costiero Otranto Santa Maria di Leuca, da Otranto borgo Unesco, e dei coni visuali protetti di Torre Sant’Emiliano e del Santuario di Santa Maria di Leuca. Al commissario prefettizio di Tricase, il coordinamento civico chiede di adottare ogni provvedimento atto a scongiurare ed impedire l’autorizzazione e la realizzazione dell’impianto, che potrebbe avere, dichiarano, un forte impatto su tutta la comunità, sul suo futuro e sulla sua più florida economia, quella turistica. Nella lettera viene inoltre richiesta la comunicazione di parere negativo al progetto eolico da parte dell’Ente del Parco naturale costiero Otranto Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, della Capitaneria di Porto, della Provincia di Lecce e dell’Arpa Puglia.

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