Nardò corsaro al Fanuzzi di Brindisi

Il derby tra Brindisi e Nardò si tinge di granata grazie alla punizione magistrale di Pereyra che consente ai neretini di difendere il secondo gradino della classifica

La punizione capolavoro di Esteban Pereyra è stata la fotografia del derby tra Brindisi e Nardò. Il gesto tecnico ha consentito ai granata di espugnare il “Fanuzzi” al termine di una gara vibrante, che ha permesso ai neretini di conquistare i tre punti valsi la conferma della secondo posto in classifica e il conseguente sorpasso ai danni dei brindisini di mister Boccolini. La pennellata d’alta scuola dell’attaccante classe ’84 ha inoltre permesso di cancellare l’ultima pesante sconfitta di Caserta restituendo consapevolezza ad un ambiente destabilizzato dalle note vicissitudini societarie. Fin dal fischio d’inizio è stato il Toro a fare la partita rendendosi pericoloso con i legni centrati da Garat su calcio piazzato prima, e sulla terrificante bordata dalla trequarti scagliata poi. Clamoroso l’ennesimo palo colpito da Centanni su un tiro-cross dal versante sinistro che suggella un primo tempo all’insegna della sfortuna. Nella seconda frazione arriva la svolta del match con l’espulsione di Buono che la lascia il Brindisi in dieci a causa di una doppia ammonizione per aver commesso un fallo da dietro a centrocampo. Al 60° la punizione dal limite di Pereyra coglie impreparato Rosti sul primo palo consentendo al Nardò di passare in vantaggio. L’ultima mezzora, nonostante l’inferiorità numerica, è di marca brindisina con il locali che gettano il cuore oltre l’ostacolo alla ricerca del pari. Il Nardò resiste all’assedio dei padroni di casa fino al triplice fischio di Marchesini che fa esplodere di gioia i supporters neretini.

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