Amarcord Taurisano. Rivive su fb la memoria collettiva

LA STORIA DELLA DOMENICA. Taurisano. Foto antiche, tag e commenti. Il paese riscopre il piacere dell’appartenenza. Dalle pagine di un social network

TAURISANO – Potrei dire che questa storia si svolge a Taurisano, ma tecnicamente non è così. Si svolge, infatti, sul web. Parte da Taurisano, forse, ma nessuno può dirlo. E’ anche questo il bello della tecnologia e della rete. Tutto ha avuto inizio quando mi sono ritrovata taggata in una foto pubblicata su Facebook (per chi non conoscesse il termine – ho provato a spiegarlo a mio padre ma non sono ancora sicura di esserci riuscita – taggare significa inserire il nome di qualcuno in una foto; in genere, è il nome della persona che compare nella foto). “Un bianco e nero sbiadito”, avrebbe cantato Carmen Consoli. Una foto nella quale, tuttavia, non c’ero. Così l’ho guardata e l’ho riguardata. Era la foto di una scolaresca. Sopra la foto c’era scritta una data; più o meno era il 1956. Impossibile, non c’ero. Finalmente l’illuminazione. Quella faccia da furbetto era proprio l’espressione simpatica di mio zio. Ero stata taggata in una vecchia foto di scuola di mio zio. Ho approfondito la cosa. Non potevo non restarne colpita. La foto era stata pubblicata sulla pagina Facebook di Amarcord Taurisano. Una pagina avvolta dal mistero: nessuno sa chi la gestisce, nessuno sa come faccia ad avere foto antiche. Ne pubblica tantissime, dividendole in serie. C’è la serie delle foto di scuola, quella delle squadre di calcio, quelle delle manifestazioni di piazza. Il comun denominatore, il fatto di appartenere alla memoria di Taurisano. Di guardare alla storia del paese, ma a quella storia fatta di volti e di esperienze comuni. E’ il piacere della condivisione ed il fatto che viaggi sui mezzi moderni del social network lo rende ancora più gustoso. Così nei volti di antichi bambini e di antichi atleti, rivive la Taurisano di oggi e viceversa; volti che oggi assomigliano a quelli dei loro figli o delle loro figlie e che ritornano attuali grazie alla rete. Perché chi in quelle foto riconosce taurisanesi di oggi o loro familiari, li tagga sulla pagina facebook e poi commenta e contribuisce a far circolare quella foto ancora una volta. Ed è così che ci si ritrova di nuovo tutti insieme, che si ricostruisce la comunità di un tempo, fatta non solo di quelle storie, ma di quelle di oggi, e si riscopre che la memoria non muore. La mantiene in vita il desiderio di appartenenza che, anche se solo dalle pagine di un social network, ci fa riscoprire parte di un gruppo. In questo caso si chiama Amarcord Taurisano, ma ha il nome di tutti i taurisanesi di ogni epoca, anche di quelli che non ci sono più.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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