Il Lecce cade anche a Palermo

I giallorossi incassano al “Renzo Barbera” di Palermo il 2-0 che vale la sesta sconfitta stagionale in appena otto gare disputate

Prima Boateng, adesso Hernandez. È cambiato il giustiziere ma non il risultato per il Lecce di mister Di Francesco che perde per 2 – 0 al “Renzo Barbera” di Palermo e viene risucchiato nelle sabbie mobili della classifica. Questa volta è stato il talento uruguaiano a fare la “faccia cattiva” ai giallorossi, rendendosi protagonista del fallo da rigore commesso da Tomovic al 28°,trasformato poi da Pinilla, e del gol della sicurezza arrivato alla mezzora della ripresa al termine di uno scambio con l’israeliano Zahavi. Per tutto l'arco dei 90 minuti si è visto un Lecce che ha risposto colpo su colpo agli attacchi avversari senza però mai trovare il guizzo decisivo, quella giocata speciale che gratifichi gli sforzi di una manovra ancora prevedibile e macchinosa. Il successo degli uomini di Mangia nel posticipo di questa nona giornata è ampiamente meritato, e la classe pura di talenti come Ilicic, Pinilla e lo stesso Hernandez, hanno evidenziato le differenze di gap tecnico tra le due formazioni. Risulta comunque difficile sorvolare sulle diverse conclusioni fuori misura di Giacomazzi e soci, protagonisti di una partita affrontata a viso aperto dal primo minuto ma ancora orfani di quel giocatore di qualità in grado di accendere la luce negli ultimi trenta metri. Ogni riferimento alla mancanza di David Di Michele non pu ò essere casuale considerate le abuliche prestazioni di Piatti e i limiti in zona gol di Cuadrado. Oltre che per impegno e determinazione la partita di Palermo ha visto i rientri di Moris Carozzieri, Ruben Olivera e soprattutto della prima apparizione di Luis Fernando Muriel. Tutti pezzi di un puzzle che d’ora in avanti daranno maggiori soluzioni tecnico-tattiche a Di Francesco. La prossima sfida del Via del Mare tra Lecce e Novara, valida per la decima giornata del campionato di serie A, ha già il sapore dello spareggio-salvezza.

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