Strutture per anziani e disabili. Al via otto progetti nel Salento

Bari. Finanziati progetti nei Comuni di Squinzano, Alliste, Matino, Otranto, Monteroni di Lecce, Nociglia e Carmiano. Daranno assistenza a 222 utenti e creeranno 214 posti di lavoro

BARI – Otto progetti per la realizzazione di strutture socio-sanitarie nella Provincia di Lecce prendono ufficialmente il via. Sono stati presentati ieri nel dettaglio dall’assessora regionale al Welfare Elena Gentile, assieme a quelli previsti nel resto del territorio pugliese. Sono 27 in tutto, già istruiti e valutati dal Servizio Programmazione sociale e Integrazione sociosanitaria a seguito di un Avviso pubblico di selezione dell'11 luglio 2011 (fondi FESR dell'Asse III – Linea 3.2). Quelli salentini riguardano i Comuni di Squinzano, Alliste, Matino, Otranto, Monteroni di Lecce, Nociglia e Carmiano; il finanziamento regionale per la sola provincia di Lecce ammonta a più di 5 milioni di euro. Una volta avviati, i progetti creeranno 222 nuovi posti utente e 214 nuovi posti di lavoro. A Squinzano, il progetto finanziato è quello della “Lecce 1999 – Società Cooperativa Sociale” (importo complessivo, 3 milioni di euro; finanziamento regionale pari a 1.380.000,00 euro); creerà 39 nuovi posti di lavoro ed ospiterà 40 utenti. Ad Alliste, finanziato il progetto della Società Cooperativa Sociale Alberto Tuma Onlus (importo totale 239507,7 euro; dalla Regione, 191.606,16 euro); ospiterà 50 utenti per un totale di 13 posti di lavoro. A Matino, il progetto finanziato è quello di Associazione “Amici Di Nico – Onlus”; la Regione contribuisce con 200mila euro all’importo complessivo di 250mila euro. Dieci posti-utente disponibili e nove nuovi posti di lavoro. Ad Otranto, è stato finanziato il progetto Dell’Ats –Cooperativa sociale Verde e Dintorni e Endocagima Srl; con 5.018.365,53 euro (di cui 2.509.182,76 euro a carico della Regione) verranno creati 78 posti-utente che daranno occupazione a 47 dipendenti. A Monteroni di Lecce i progetti finanziati sono due: quello della Europa Educazione Società Cooperativa Sociale Onl (importo complessivo 300mila euro, di cui 200mila a carico della Regione; 12 posti previsti; 16 assunzioni) e quello della A.Ps.A.I. Società Cooperativa (importo complessivo 300mila euro, di cui 200mila a carico della Regione; 30 posti previsti; undici assunzioni). A Nociglia è stato finanziato il progetto della C.P.A.F. Capece S.R.L. (375mila euro di cui 200mila messi a disposizione dalla Regione), che prevede 42 posti-utente ed u totale di 56 posti di lavoro. A Carmiano, 12 posti utente e 23 nuovi posti di lavoro grazie al progetto della Ambarabà Societaà Cooperativa Sociale, finanziato dalla Regione per 189.042,43 euro su un importo totale di 270.132,04 euro. Nelle prossime settimane sarà avviata l'erogazione del primo 50% dei contributi concessi per ciascuno dei progetti, in modo da assicurare la liquidità utile ad avviare rapidamente i cantieri delle nuove strutture. I 27 progetti nel loro sviluppano investimenti complessivi per quasi 33 milioni di euro, di cui circa 16,5 milioni sono i contributi regionali. “E' la risposta concreta e immediata – ha detto Gentile – che la Regione Puglia preferisce dare alla crisi e ai tagli lineari che il Governo nazionale intende operare proprio in questa fase per tenere in sicurezza il bilancio. C'è un bisogno sociale che non si può ignorare e c'è una buona e sana economia che le politiche regionali devono ricuocere e sostenere, non con la logica assistenziale, ma con la logica dell'investimento per uscire dalla crisi”. La maggior parte degli investimenti è dedicata a disabili e anziani, seguono le iniziative per minori e per madri sole, con una distribuzione territoriale che non trascura quasi nessuna provincia, sebbene con differenze di entità di finanziamenti e numero di progetti finanziati. Dei 27 progetti (finanziati con l’Avviso n.3/2011 del luglio 2011), otto riguardano strutture della provincia di Lecce, sei della Bat, cinque della provincia di Bari, quattro della provincia di Foggia e tre della provincia di Brindisi. A rimanere fuori, momentaneamente, la sola provincia di Taranto. Oltre ai 5 milioni di euro per i progetti privati dalla provincia di Lecce, la Regione ha stanziato oltre 4,3 milioni di euro per i progetti della provincia di Foggia, quasi 3,5 milioni di euro per i soggetti privati della provincia di Bari, oltre 2,9 milioni di euro per quelli della Bat, e circa 660mila euro alla provincia di Brindisi. Nette le scelte operate dai privati per la realizzazione delle strutture sociali e sociosanitarie sul territorio pugliese, che quindi dimostra di investire prioritariamente nella realizzazione di nuove strutture per disabili e per anziani che assieme assorbono il 59,2% delle scelte effettuate. Saranno otto in tutto le strutture per persone anziane (cinque residenze sociosanitarie assistite, una residenza sociale, 1 casa alloggio per anziani autosufficienti e 1 casa di riposo) e 8 strutture per persone disabili (3 comunità socio riabilitative, 3 centri socio educativi, 1 centro polivalente e 1 residenza sociosanitaria assistita). 31 agosto 2011 Strutture socio-sanitarie. 25 milioni dalla Regione La Regione Puglia finanzia nuove strutture socio-sanitarie ed il territorio risponde al richiamo. E’ del 6 giugno scorso l’avviso pubblico per la selezione di nuovi progetti di investimento per la realizzazione di centri e servizi sociali nel territorio regionale. A disposizione ci sono 25 milioni di euro a valere sulle risorse assegnate alla linea 3.2 (azione 3.2.1 dell’Asse III del PO FESR 2007-2013). Beneficiari della misura sono le organizzazioni di volontariato e di promozione sociale, le imprese, le cooperative sociali, le fondazioni, altri soggetti privati. La procedura, “a sportello”, ha preso il via per l'11 luglio scorso e già il 5 agosto il Servizio Programmazione sociale e integrazione sociosanitaria ha esaminato i primi 21 progetti, nove dei quali sono risultati ammissibili a finanziamento. Tra questi, residenze sociosanitarie per anziani e disabili, centri diurni, comunità di accoglienza per minori e madri sole con figli. In totale la spesa regionale raggiunge circa il 50% degli importi complessivi: circa 5,5 milioni di euro di finanziamento regionale per oltre 10 milioni di euro di investimento complessivo. L'elenco dei progetti giudicati “ammissibili” non è ancora stato reso noto dalla Regione, ma sarà pubblicato; tutti i soggetti già ammessi a finanziamento hanno ricevuto le comunicazioni di invito alla sottoscrizione dei disciplinari di attuazione. “In un’epoca storica in cui si addita la pubblica amministrazione come inefficiente – ha dichiarato l’assessora al Welfare Elena Gentile – fonte di spreco e incapace di spendere i fondi dell’Unione Europea, questa è una dimostrazione importante non solo di efficienza, ma anche di qualità della spesa e di profondo rispetto delle imprese sociali e degli altri soggetti privati che, dimostrando propensione all’investimento nel nostro territorio, meritano risposte in tempi rapidi. E sono molto soddisfatta di avere già assegnato il primo 20% dei finanziamenti disponibili”. 25/01/2011 Assistenza socio-sanitaria. In arrivo 600 posti di lavoro 35 progetti di investimento per infrastrutture sociali e sociosanitarie; 882 posti letto nuovi o da riqualificare; un impegno economico di oltre 32 milioni di euro e circa 600 posti di lavoro, di cui il 67% rivolti a donne. Sono i numeri di un significativo salto di qualità per il sistema di offerta sociale e sociosanitaria pugliese. Si è svolta ieri mattina la conferenza stampa coordinata dall’assessora Elena Gentile, titolare dell’assessorato al Welfare, per la presentazione delle nuove iniziative finanziate a soggetti privati dalla Regione Puglia (fondi FESR, Linea 3.2 del PO FESR 2007-2013) per l’infrastrutturazione sociale e sociosanitaria del territorio regionale. L’incontro è stato l’occasione per i rappresentanti legali delle associazioni, delle cooperative, delle imprese private, degli enti religiosi ammessi a finanziamento, per dare ufficialmente il via ai lavori e per richiedere le prime anticipazioni di finanziamento alla Regione. 15 progetti sono rivolti all’adeguamento o all’ampliamento di strutture sociali e sociosanitarie già operanti; altri 20 progetti sono finalizzati alla realizzazione di nuove strutture. I progetti di investimento hanno un valore complessivo di oltre 32 milioni di euro, promossi grazie a un contributo regionale complessivo di 18 milioni. Consentiranno a regime di assicurare 600 posti di lavoro per le professioni sociali e sociosanitarie (educatori, assistenti sociali, OSS, terapisti della riabilitazione, ecc..), di cui 375, oltre il 60% del totale, saranno nuovi posti di lavoro. Molto positivo sarà inoltre l'impatto occupazionale di questi progetti sull'occupazione femminile: il 67% dei nuovi posti di lavoro è inftti destinato a donne. Quest'ultimo è un punto assai caro alla Gentile,che ha espresso grande soddisfazione per la possibilità di cominciare a dimostrare concretamente quanto l'investimento di risorse finanziarie importanti generi effetti diretti e indiretti sull'occupazione e sull'occupazione femminile in particole. Molto spesso infatti nuovi servizi permettono una più semplice conciliazione dei tempi di vita e di lavoro; inoltre dall’istituzione di nuovi servizi deriva l'attivazione di nuovi posti di lavoro, in larga parte rivolti a figure femminili, maggiormente impegnate nei servizi di cura e socio-educativi. Tra le tipologie di strutture più presenti, figurano le Residenze sociosanitarie assistenziali (RSSA) per anziani, le comunità socio educative per minori, i centri diurni socio educativi e riabilitativi per disabili, le strutture residenziali per l’accoglienza “dopo di noi” di disabili e pazienti psichiatrici stabilizzati. I primi 35 progetti sottoscrittori del disciplinare di attuazione, sono solo la prima tranche di progetti ammessi a finanziamento. “A breve, infatti – ha dichiarato Gentile – saremo in grado di assicurare lo scorrimento della graduatoria per un numero significativo di ulteriori progetti, grazie all’imminente incremento di risorse finanziarie assegnate a questa azione, vista l’elevata propensione all’investimento dei soggetti privati e del terzo settore e la necessità di sostenere tali investimenti che consentono una crescita complessiva dell’offerta di servizi in Puglia”. L’assessora ha assicurato che l’erogazione della prima quota pari al 50% del contributo regionale avverrà in tempi brevissimi, non appena ciascun soggetto beneficiario avrà presentato alla Regione la necessaria polizza fideiussoria a copertura delle garanzie richieste.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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