Il mare di De Matteis in mostra fino al 30

Poggiardo. Sceglie i colori e li produce da sé. Ancora sei giorni per ammirarne la produzione a Palazzo della Cultura

POGGIARDO – Le tele con le onde del “grande poeta del mare”, come è stato definito l’artista leccese Oronzo De Matteis, rimarranno esposte nelle sale del Palazzo della Cultura di Poggiardo fino al 30 ottobre. Oronzo De Matteis è un’artista che ha viaggiato e viaggia tanto per il desiderio connaturato di osservare e assorbire le forme e le sfumature di tutti i mari del mondo. I suoi oceani sono stati presentati a Toronto, a Parigi, a New York, a Barcellona, a Linz. De Matteis dipinge il mare non come siamo abituati a guardarlo o a vederlo raffigurato, ma lo rappresenta come se vi fosse immerso come se fosse egli stesso una creatura che vive sui fondali marini. Sulle sue tele prendono vita i colori, i moti, le suggestioni del mare aperto, dell’oceano, che sembra infinito, ogni volta diverso con i suoi ricami spumeggianti che decorano la sua superficie. Il pittore degli oceani ha sempre e solo dipinto il mare come se gli fosse stata affidata la missione di esserne il portavoce. De Matteis appartiene alla scuola dei pittori gestuali americani come Hans Hartung, Jackson Pollock, Franz Kline, Wileen De Kooning, maestro dell'Action Painting per la scelta e la produzione dei colori che fa da sé, ricavandoli dalla terra secondo antiche ricette. I suoi quadri si possono ammirare ovunque, nelle case, nei negozi e persino negli studi professionali. Non è difficile individuarli, perché nella loro apparente semplicità soddisfano il bisogno dell’uomo di mantenere un contatto con la natura, di lasciarsi “naufragare” nell’oceano dell’essere, di sentirsi parte integrante di esso. La mostra, promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Poggiardo, sarà visitabile presso il Palazzo della Cultura fino al 30 ottobre con i seguenti orari: tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.00; martedì, giovedì e sabato. dalle 16.00 alle 20.00; domenica dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 20.00.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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