Nuovo Consorzio Asi: ‘datelo a noi’

Lecce. La rivoluzionaria proposta di Confindustria: gestire le zone industriali dei 12 comuni aderenti al consorzio

Un buco da 20 milioni, indagini giudiziarie, carenza di servizi e danni materiali ed economici subiti dalle imprese. La storia del Consorzio Asi, l’ente di diritto pubblico che gestisce le aree industriali di 12 Comuni della provincia, tra cui il capoluogo, è la storia di una gestione fallimentare della cosa pubblica: un misto di sprechi e incompetenza su cui ancora oggi la magistratura non è venuta a capo, da quando la pentola fu scoperchiata dal compianto Carlo Benincasa che, dopo pochi mesi dall’inizio della sua direzione, in un esposto denunciò tutto ciò che si era trovato davanti. Oggi Confindustria Lecce guidata da Leone De Castris esce con una proposta rivoluzionaria. In sintesi dice: “Lasciate fare a noi imprenditori”. Propone infatti la creazione di un nuova società consortile o società per azioni a partecipazione privata, con lo scopo di fornire i servizi alle imprese che il Consorzio Asi non è mai stato in grado di erogare. In tale ottica l’attuale Consorzio Asi continuerebbe a svolgere esclusivamente determinate attività, con lo scopo di risanare la situazione debitoria maturata sino ad oggi e in particolare si occuperebbe di: – promuovere l'espropriazione di terreni ed immobili necessari ai fini dell'infrastrutturazione delle aree industriali; – cedere ad imprese industriali le aree che il Consorzio abbia, a qualsiasi titolo, acquisito. Di conseguenza, le imprese delle zone industriali del Salento andrebbero a costituire ex novo una società consortile o spa avente come oggetto sociale il compimento di altre attività: • servizi reali alle imprese (internazionalizzazione, reti di imprese, servizi di supporto contrattuale e finanziario, trasferimenti tecnologici, attrazione investimenti, formazione, ect.); • Gestione degli spazi comuni e delle relative dotazioni strutturali (reti energetiche, infrastrutture per la sicurezza, infrastrutture ICT) • Gestione asili nido, mense, centri di formazione per i dipendenti delle aziende; • Progettazione sui fondi europei finalizzate al finanziamento delle opere di cui sopra. Confindustria Lecce infatti ritiene che solo un ente partecipato dalle imprese interessate ai servizi possa assicurare una gestione efficace ed efficiente della zona industriale e rendere nel tempo l’area attrattiva ad investimenti esterni. La proposta è stata illustrata ieri nel corso di una conferenza stampa dove hanno presenziato: – Piernicola Leone de Castris, presidente Confindustria Lecce; – Antonio Corvino, direttore generale; – Vito Margiotta, vice presidente di Confindustria Lecce, amministratore della Ecomet srl, insediata nella zona di Maglie; – Giacinto Colucci, presidente Sezione Metalmeccanica, amministratore della Cog srl, insediata nella Zona industriale di Lecce.

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