Pellegrino su parentopoli: “Una polemica stantia”

Infuocate le dichiarazioni del presidente della provincia uscente in merito alle stabilizzazioni e presunte parentopoli

“Stancamente, in una vigilia elettorale, il Pdl riprende una polemica stantìa, accesa da Raffaele Baldassarre in una conferenza stampa del 26 ottobre 05, in cui denunciava una pretesa parentopoli nell’impiego precario della Provincia (collaborazioni coordinate e continuative e consulenze” Continua il presidente:”Lorenzo Ria, che era allora il vero obiettivo dell’attacco, rispose che si trattava di “misere illazioni sulla mia Provincia”, rivendicando che situazioni di impiego durante la sua amministrazione si erano costituite con “concorsi esemplari” e dicendosi, per le consulenze e le collaborazioni, “orgoglioso di incarichi che davano risultati e lavoro”.” “Per parte mia, – ancora Pellegrino- segnalai che l’eccessivo numero di collaborazioni e consulenze poneva un problema oggettivo, che andava risolto stabilendo criteri trasparenti e legittimi. E’ quanto la Giunta ha fatto, sia quando ha ridotto il numero delle consulenze e delle collaborazioni, sia quando, per queste ultime, ha seguito una propria interpretazione delle norme per procedere a formali stabilizzazioni. Su questa interpretazione, Gabellone sollevò dubbi, che oggi possono dirsi superati dalla sentenza del Tar Lecce 22/05/09 n. 1263 che, affrontando il problema delle stabilizzazioni nell’Università del Salento, ha interpretato le norme in maniera abbastanza corrispondente alla nostra”. “E’ ovvio che nelle varie fasi, – si è avviato a concludere- gli alberi genealogici degli interessati non hanno assunto rilievo, perché criteri oggettivi e trasparenti dovevano necessariamente prescinderne. Sicchè, mi domando soltanto se siano altrettanto trasparenti e ostensibili i criteri che il Pdl segue, a quanto si legge sulla stampa nazionale, nel selezionare la componente femminile del proprio personale politico”.

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