Affonda la barca. Salvi

Il fratello del comandante sente la richiesta di aiuto e li porta in salvo prima dell'arrivo della Guardia costiera

Sarà stato il nome stesso della barca, “San Pio”, a portar bene al suo equipaggio. Perché quando ieri i tre marinai che erano a bordo – si trovavano a sei miglia da Gallipoli – si sono accorti che il moto pesca perdeva di stabilità e pian piano andava a fondo, hanno avuto la prontezza di chiamare aiuto presso la sala operativa della Guardia costiera di Gallipoli. Non solo. Ancora prima che dalla Guardia costiera i soccorsi sono arrivati da un altro peschereccio, “Anores”, di Antonio Saponaro, fratello di Salvatore, il comandante della “San Pio”, che aveva sentito la richiesta di aiuto ed era nei paraggi. I tre marinai sono stati tratti in salvo, quando già si trovavano sulla zattera di salvataggio che erano riusciti ad ammainare per tempo, appena prima dell’affondamento. Il moto pesca era già andato a fondo. Tragedia sventata, fortunatamente. E Gallipoli ha tremato. E’ ancora vivo nei ricordi della città, infatti, l’affondamento della “S. Cosimo II”. Allora persero la vita tre marinai.

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