Liberare Desdemona. Un progetto Sui generis

Lecce. Oggi alle 16 una nuova occasione di riflessione sul tema della lotta alla violenza di genere

LECCE – Sensibilizzare ed informare, organizzare laboratori educativi nelle scuole. Insomma comunicare. In ogni modo possibile. Comunicare la lotta alla violenza di genere. Comunicare la lotta ad un patrimonio che non è naturale ma culturale e pertanto modificabile. Attivare azioni che squarcino il velo, presentare ricerche, dare vita a momenti di incontro e di riflessione. Tutto questo è il progetto “Liberare Desdemona – Sfide educative” dell’associazione Sui Generis. L’insieme di attività che permettono che la violenza non passi sotto silenzio, ma venga comunicata, denunciata, combattuta, contrastata in ogni modo. Uno dei meccanismi da combattere nel fenomeno della violenza è infatti proprio il silenzio; quello delle vittime, quello dei carnefici, quello dei testimoni, quello della società che non ne parla abbastanza. Per liberare Desdemona è dunque necessaria una azione educativa diffusa che faccia nascere un rifiuto partecipato, una presa di posizione e una disponibilità ad agire contro un modello negativo anche nel proprio quotidiano presente e futuro: più si dà voce ai diritti e visibilità alla violenza, più le si toglie quella rete di protezione che il silenzio le assicura. Un’occasione utile di riflessione e di contrasto alla violenza è l’incontro previsto per le 16 di oggi presso la sala polivalente Open Space Lecce Giovani in piazza Sant’Oronzo. Tre gli interventi in programma: “Mutamenti della famiglia, trasformazioni sociali e del lavoro: postmodernità e conflitto tra i generi” a cura di Gabriella Paulì; “La scuola e il progetto ‘Violenza Zero’” a cura di Francesca Fuso; “Il territorio tra prevenzione e contrasto” a cura di Michela di Ciommo. Seguirà la proiezione del documentario “Parla con lui” di Francia e del cortometraggio “Valeria” di Rupalti. // Sui generis L’associazione “Sui Generis” nasce dall’idea di un gruppo di donne con l’intento di contribuire ad uno sviluppo socio economico più equo, inclusivo e sostenibile. L’associazione si avvale delle competenze di professioniste impegnate in diversi ambiti disciplinari – psicologia, sociologia, pedagogia, economia, giurisprudenza – da anni attive nel campo delle politiche di genere. Attraverso le sue attività “Sui Generis”, promuove e sostiene una cultura di genere attenta alla parità, impegnandosi in attività di orientamento, educazione, formazione; realizzazione di studi, ricerche, indagini sociali e settoriali; organizzazione di campagne di comunicazione a sostegno della cultura di genere, della conciliazione, del contrasto ad ogni forma di abuso e violenza. L’associazione è attualmente composta da sei donne, cinque delle quali sono le socie fondatrici. E’ nata un anno fa. Presto aprirà le iscrizioni anche all’esterno per allargare quanto più possibile la rete di contatti e poter fare sempre di più e sempre meglio. Le attività dell’associazione sono auto-finanziate; non sono mancati fino ad oggi gli interlocutori sensibili ai temi trattati, come la consigliera di Parità della Provincia, Serenella Molendini, che ha spesso appoggiato le iniziative di Sui Generis, e le scuole, terreno fertile per l’attecchimento della politica della non violenza. Proprio nelle scuole superiori l’anno scorso è stato condotto il progetto “Violenza: zero”, cofinanziato dalla consigliera di Parità provinciale. La prima edizione si è rivolta alle classi terze e quarte, ma la prossima prenderà a riferimento un target più giovane, tra i 14 ed i 16 anni.

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