Ambiente abusato e povertà. Il Salento fotografato dal Csv

Lecce. I sette dossier “Visti da noi” realizzati dalla redazione di “Volontariato Salento” danno un’immagine tutt’altro che positiva del territorio. Russo: “Ora laboratori socio-politici”

LECCE – Il Salento è un territorio sempre più violentato dal punto di vista ambientale, con un tasso di mortalità per tumore dal 5 al 20% più alto rispetto alla media regionale correlato a fattori di inquinamento. Un dato che però non ferma i numerosi progetti di megaimpianti industriali, inceneritori e gestione dei rifiuti, superstrade e consumo del territorio, gestione degli impianti di fotovoltaico e eolico, discariche, depuratori, scarichi abusivi, trivellazioni e ogni tipo di inquinamento del mare. E’ questo il ritratto che è emerso dalla presentazione dei dossier “Visti da noi” realizzati dalla redazione di “Volontariato Salento”. Anzi è solo uno dei sette ritratti. Tanti quante sono le inchieste tematiche realizzate e rese pubbliche oggi presso la sede del entro servizio volontariato Salento: Ambiente, Povertà, Disabilità, Psichiatria, Sanità, Carcere e Immigrazione nel territorio salentino. Sette diversi punti di vista dai quali guardare al territorio leccese. Il dossier sulla povertà dice che il fenomeno delle nuove povertà è in crescente aumento con 41mila persone in tutta la provincia assistite dal Banco delle Opere di Carità, quasi il doppio rispetto al 2010. Sempre difficile, inoltre, l'integrazione delle persone disabili, tra barriere architettoniche, servizi inesistenti o “virtuali” come la Porta Unica di accesso e con più di 2mila alunni (anno 2010) con disabilità iscritti nelle scuole della provincia di Lecce, di ogni ordine e grado, a fronte di 1.166 insegnanti di sostegno con un rapporto di 0,53. Spesso lontani dai riflettori, i tanti volti della psichiatria, segnati dalla carenza di strutture riabilitative assistenziali e di personale specializzato. Un mondo ai margini, in una provincia, quella leccese, che conta il più alto numero di Trattamenti Sanitari Obbligatori, rispetto al resto della regione: 383 conto i 271 di Bari. Particolare attenzione alle ripercussioni dei tagli alla sanità con oltre 600milioni di deficit da risanare. La dura sfida del Piano di rientro che trascina con sé, inevitabilmente, storie di vita e di dolore, lacune di assistenza, solitudini. Nella provincia di Lecce vengono meno gli ospedali di Maglie, Gagliano del Capo, Campi Salentina e San Cesario di Lecce e soppressi 197 posti letto. Drammatica anche la situazione del carcere, con 1.441 detenuti e un indice di sovraffollamento del 120%, di cui il 90% ha problemi di ansia e depressione. Difficile il dialogo e l'integrazione per quanto concerne la questione immigrazione con circa 13.911 stranieri regolari a cui vanno aggiunti quelli presenti senza permesso di soggiorno, che si confrontano ogni giorno con lo sfruttamento del lavoro, la questione abitativa, la mancanza di educazione interculturale e l'accesso alla sanità. “Abbiamo preso un coltello e abbiamo tagliato il Salento per capire cosa c'è dentro”, ha detto Luigi Russo, presidente del CSV Salento, nel presentare il lavoro. Uno sforzo che non si ferma alla raccolta dei dati. “La seconda fase di questo lavoro – ha annunciato – sarà la nascita di laboratori socio-politici permanenti tra politica e volontariato, nei quali affrontare, con gli interlocutori interessati ai vari settori (politici, volontari, esponenti della cultura, chiesa), i problemi emergenti, nel tentativo di individuare anche azioni coerenti di risposta politica e culturale. L’idea è quella di contribuire a costruire un ‘sistema Salento’ in cui Pubblica Amministrazione – Mercato – Terzo Settore (in particolare il volontariato) siano protagonisti coordinati ed efficaci di sviluppo e qualità della vita”. “È questo il senso della sussidiarietà – commenta Daniele Ferrocino del Forum Terzo Settore Puglia – che favorisce l'azione dei cittadini creando azioni virtuose tra politica, cittadinanza e mercato”. 20 ottobre 2011 'Visti da noi'. Sette sguardi sul Salento LECCE – Sette dossier tematici. Il resoconto di un raccordo che tra il 2010 e il 2011 ha interessato associazioni di volontariato, giornalisti, esperti di settore, economisti, sociologi. Sotto la lente ambiente, povertà, disabilità, psichiatria, sanità, carcere e immigrazione nel territorio salentino. Sette inchieste giornalistiche curate dalla redazione del mensile “Volontariato Salento” nate dalla volontà delle associazioni che fanno parte delle Consulte, un organismo partecipativo del CSV Salento, di capire e leggere il territorio della provincia di Lecce da diversi punti di vista e di essere uno strumento in più per i volontari. I lavori verranno presentati oggi alle ore 11.30 in conferenza stampa presso la sede del Centro Servizio Volontariato Salento in via Gentile 1 a Lecce. Al centro delle inchieste la deriva ambientale, l'incremento di nuove povertà, le quotidiane sfide della disabilità, i tanti volti nascosti della psichiatria, le ripercussioni dei tagli alla sanità, la drammatica situazione del carcere e le difficoltà di dialogo e integrazione dell'immigrazione “L’idea – spiega Luigi Russo, presidente del CSV Salento e direttore della ricerca – è quella di contribuire a costruire un ‘sistema Salento’ in cui Pubblica Amministrazione-mercato-terzo settore e soprattutto il volontariato siano protagonisti coordinati ed efficaci di sviluppo e qualità della vita”. A questo mirano i sette dossier: alla nascita di laboratori socio-politici permanenti tra politica e volontariato, nei quali affrontare, con gli interlocutori interessati ai vari settori (politici, volontari, esponenti della cultura), i problemi emergenti, nel tentativo di individuare anche azioni coerenti di risposta politica e culturale. Alla presentazione prenderanno parte Luigi Russo, presidente CSV Salento, Daniele Ferrocino, del Forum Terzo Settore Puglia, e Serenella Pascali, responsabile Ufficio Informazione CSV Salento.

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